Ruote pazze con pomodoro e cacioricotta. Non potete capire.

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Dopo l’evento xtuttiigusti sulla Puglia, ho passato una settimana a deliziare amici e parenti con discorsi del tipo: 

“Non potete capire, quanto era buona la burrata”

“Non potete capire quanto era buono il vino”

“Non potete capire come se mangia bene in Puglia”

“Non potete capire.”

ruotepazze-1.jpg

Tra tutti quelli che secondo me non potevano capire, a un certo punto m’è capitata davanti Laura, mia cognata. Ero ripartita con la litania, quando mi sono accorta che mi guardava perplessa. Laura poteva capire. Laura è pugliese. 

Commossa dal mio amore per la sua terra, o più probabilmente per tagliare corto prima che ripartissi con i miei “non potete capire…” m’ha promesso un cacioricotta. Tempo una settimana o poco più me l’ha pure portato dalla terra natia, con tanto di manuale d’uso.

About Cacioricotta:

Il cacioricotta è un formaggio in divenire, o in fieri come dicono quelli che hanno studiato latino. In altre parole, si trasforma via via. Lo compri fresco, quando morte sua è consumarlo in purezza al massimo con un po’ di miele, e poi piano piano che si “stagiona” lo si usa come formaggio grattuggiato. La “stagionatura” va fatta conservandolo in frigorifero avvolto da carta assorbente, lo scottex per capirci, per il tempo che riuscite a resistere. Non temete ad asciugarsi per essere grattuggiato ci mette solo qualche giorno. 

 

Le ruote pazze pomodori freschi basilico e cacioricotta non sono state una mia invenzione ma le ho serenamente copiate di sana pianta dalla proosta che ci era stata fatta al St. Regis.

Ecco la mia versione per 2-3 persone

  • 1/4 di cipolla di tropea
  • 1 scodella piena di pomodori da sugo rossissimi (io ho usato i Piccadilly)
  • olio evo
  • basilico
  • cacioricotta 
  • 300 gr di ruote pazze
  • sale

Fate cuocere le ruote pazze in abbondante acqua salata.

Preparate un battuto di cipolla, stufatelo nell’olio evo e poi unite i pomodorini a pezzi fino a formare un sugo molto fresco.

Quando la pasta sarà cotta aggiungetela al sugo, grattatevi sopra del cacioricotta guarnite con basilico fresco e buon appetito. Se volete, potete fare come me e abbinarci la birra che vedete in foto e che mi ha consigliato il mio mentore Marco. E’ una birra inglese, con retrogusto amaro e una nota leggera di caramello.  Particolarissima la sua bottiglia.

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3 Responses

  1. simona at |

    So bene di cosa parli.. la cucina pugliese è veramente speciale.. La suocera di zia, quando era ancora tra noi, ci preparava una pizza speciale con la cacioricotta grattugiata ..squisita.. immagino il sapore di queste splendide ruote.. fantastico!

  2. The Master Of Cook at |

    Cacioricotta? Dalla tua descrizione sembra una cosetta deliziosa… e io che non sapevo memmeno cosa fosse..

    :-)

  3. amarituda at |

    @Simona: pizza e cacioricotta, la devo provare. Tocca che Laura me ne riporta un’altro. A buon intenditor :)
    @The Master Of Cook: Non puoi capire, quanto è buona :)

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