Fa caldo anche per le mamme: polpettine merluzzo e pecorino al microonde

29/07/2012

Fa caldo per tutti, pure le mamme amorevoli col blog di cucina, inutile far finta di nulla. Io lo ammetto candidamente questi giorni evito i fornelli come la peste.

merluzzo, pecorino, polpette pesce

Rimane però il fatto che la pupa deve mangiare, e così mi sono inventata queste polpettine da cuocere al microonde. Sono deliziose, e oltre che a risolvere il pranzo del pargolo le potete fare anche come aperitivo. Provatele.

Ecco cosa vi occorre:

  • 1 merluzzo da circa 180 gr
  • 1 patata piccola
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio colmo di pecorino
  • 1 cucchiaino di olio evo
  • pangrattato

Prendete la patata sbucciatela e avvolgetela nella carta da forno e bucatela con una forchetta. Mettetela poi a media potenza nel microonde per almeno 3 minuti, controllate la cottura ed eventualmente fatela cuocere ancora qualche altro minuto. Quando avrà raggiunto la consistenza di una patate lessa schiacciatela. Potete pure lessare tadizionalmente la patata, ma qua lo scopo è evitare i fornelli.

Sfilettate il merluzzo e riducetelo ad una pasta omogenea con l'aiuto del minipimer, mescolatelo con la patata, il pizzico di sale e il pecorinoe l'olio.

Formate delle piccole polpettine, cospargetele nel pagrattato e disponetele in un piatto.

Fatele cuocere al microonde a potenza medio alta, prima per 3 minuti da un lato, poi capovolgetele e fatele cuocer dall'altro lato.

Servite tiepide e buon appettito!

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Pollo speck birra alloro e rosmarino in pentola a pressione.

23/07/2012

E' passato un bel po' di tempo da quando ho vinto il contest di "la cucina leggera ma non troppo" e ho ricevuto l'ambito premio: una pentola a pressione.

pollo, birra, salvia, rosmarino, speck, pentola a pressione

Io già ne avevo una ma più grande, altra marca e altro funzionamento, questa però, per dimensione era perfetta per le cene espresse infrasettimanali. Quelle cioè, che preparo tornata dal lavoro mentre cerco di distrarre pupotta e marito affamati.

Perchè ci ho messo mesi a pubblicare una ricetta allora? Semplice, perchè solo ora ho capito come funziona la pentola di cui sopra.

E come mai tutto questo tempo? Perchè io non leggo i libretti delle istruzioni

E lo sapete per quale motivo mi rifiuto di cimentarmi in tali letture? Perche io sono una ingegnera.

E gli ingegneri non devono chiedere mai, è noto. Le cose le sanno per scienza infusa, o almeno così supponiamo quando pieni di noi buttiamo la scatola e manuale d'uso annesso.

Ormai il danno lo avevo fatto, avrei potuto googlare e cercare il manuale on line, ma sarebbe stato come ammettere la disdetta e non l'ho fatto. Ho cominciato così ad armeggiarci, e alla fine ho capito, il segreto che era in una levetta da sollevare. Alla fine della fiera, sono una ignegnera. Fa pure rima.

E' con lei (la pentola) che l'altra sera ho risolto la cena, 20 minuti in tutto per questo pollo alla birra.

Ecco cosa vi occorre:

  • pollo in pezzi
  • alloro
  • rosmarino
  • 1/2 lattina di birra (io ho usato la Guinness)
  • 3 fettine di speck
  • olio evo
  • sale
  • aglio

Mette a scaldare l'olio con l'aglio, poi gettatevi lo speck fatelo leggermente rosolare e unite il pollo in pezzi e fate dorare. Salate. Aggiungete 2 foglie di alloro e il rosmarino legati insieme con lo spago in modo che gli aghi non si perdano.

Irrorate con mezza lattina di birra evitando di bagnare la carne direttamente e poi chiudete, mettete a fuoco deciso fino al fischio e da lì contate 15 minuti. Servite accompagnato dalla stessa birra usata per la cottura.

 

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Ruote pazze con pomodoro e cacioricotta. Non potete capire.

20/07/2012

Dopo l'evento xtuttiigusti sulla Puglia, ho passato una settimana a deliziare amici e parenti con discorsi del tipo: 

"Non potete capire, quanto era buona la burrata"

"Non potete capire quanto era buono il vino"

"Non potete capire come se mangia bene in Puglia"

"Non potete capire."

ruotepazze-1.jpg

Tra tutti quelli che secondo me non potevano capire, a un certo punto m'è capitata davanti Laura, mia cognata. Ero ripartita con la litania, quando mi sono accorta che mi guardava perplessa. Laura poteva capire. Laura è pugliese. 

Commossa dal mio amore per la sua terra, o più probabilmente per tagliare corto prima che ripartissi con i miei "non potete capire..." m'ha promesso un cacioricotta. Tempo una settimana o poco più me l'ha pure portato dalla terra natia, con tanto di manuale d'uso.

About Cacioricotta:

Il cacioricotta è un formaggio in divenire, o in fieri come dicono quelli che hanno studiato latino. In altre parole, si trasforma via via. Lo compri fresco, quando morte sua è consumarlo in purezza al massimo con un po' di miele, e poi piano piano che si "stagiona" lo si usa come formaggio grattuggiato. La "stagionatura" va fatta conservandolo in frigorifero avvolto da carta assorbente, lo scottex per capirci, per il tempo che riuscite a resistere. Non temete ad asciugarsi per essere grattuggiato ci mette solo qualche giorno. 

 

Le ruote pazze pomodori freschi basilico e cacioricotta non sono state una mia invenzione ma le ho serenamente copiate di sana pianta dalla proosta che ci era stata fatta al St. Regis.

Ecco la mia versione per 2-3 persone

  • 1/4 di cipolla di tropea
  • 1 scodella piena di pomodori da sugo rossissimi (io ho usato i Piccadilly)
  • olio evo
  • basilico
  • cacioricotta 
  • 300 gr di ruote pazze
  • sale

Fate cuocere le ruote pazze in abbondante acqua salata.

Preparate un battuto di cipolla, stufatelo nell'olio evo e poi unite i pomodorini a pezzi fino a formare un sugo molto fresco.

Quando la pasta sarà cotta aggiungetela al sugo, grattatevi sopra del cacioricotta guarnite con basilico fresco e buon appetito. Se volete, potete fare come me e abbinarci la birra che vedete in foto e che mi ha consigliato il mio mentore Marco. E' una birra inglese, con retrogusto amaro e una nota leggera di caramello.  Particolarissima la sua bottiglia.

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Ancora uno strudel di pesce

17/07/2012

Da quando ho "hakerato" la ricetta dello strudel di pesce in un ristorante romano, questo è diventato uno dei miei piatti forti. L'ho variato e rivariato, ci ho messo pure le mele una volta. Non male.

strudel pesce

Questa l'ultima versione, assecondando anche l'altra moda del momento di casa mia in fatto di pesce, e cioè quella di dare una "botta" di affumicato con speck o culatello. Idea questa che ho copiato da Sadler, ma questa è un'altra storia.

Ritornando a noi, ecco cosa vi occcorre:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia 
  • 4-5 zucchine romenesche
  • un cucchiaio abbondante di pinoli
  • 2-3 fettine di speck
  • 4-5 filetti di branzino o gallinella
  • olio evo
  • aglio
  • fior di sale

Prendete le zucchine lavatele tagliatele in 4 longitudinalmente e privatele della parte bianca nterna. Rosolatele con oglio e aglio in padella e al termine della cottura unite i pinoli e lo speck sminuzzato.

Prendete i filetti di pesce asciugateli e salateli da ambo i lati. 

Sroltolate la pasta sfoglia adagiatevi al centro i filetti di pesce e riscopriteli con il composto di zucchine. Chiudetelo e formare uno strudel, informate a 220°C per almeno 20 minuti.

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Viva l'Italia e pure Sammontana. E poi mica faccio la pasticcera, io.

12/07/2012

Ebbene si, sarà pure sgarruppata questa Italia, ma io, non ci posso fare niente, sento l'inno e scatta la mano sul cuore, i lucciconi agli occhi e inizio a cantare. Sarò vintage, sarò fuori moda, ma questa sono, e tutto sommato mi piace. 

sammontana, solopergusto

E' stato così che quando durante il  discorso di apertura dell'evento Sammontana alla città del gusto al Gambero Rosso, l'A.D. Leonardo Bagnoli, ha messo in luce che Sammonatana è una azienda tutta italiana, anzi di più, una azienda a conduzione famigliare, io mi sono ben disposta e ho tirato giù le difese "immunitarie", che non è che erano tanto forti, trattandosi di gelato.

sammontana, solopergusto, gambero rosso

 

sammontana, santin, solopergustoEravamo 30 blogger, abbiamo avuto il piacere di conoscere Maurizio Santin, chef pasticcere,quello del Gambero Rosso e del tortino al cioccolato dal cuore caldo. Si è trattato di un vero e proprio workshop, come dicono quelli bravi, c'erao infatti anche  Pino Galleni food stylist, e Luisa Valieri fotografa food.

sammontana, santin, solopergusto 

Questi ultimi ci hanno svelato i segreti della composizione fotografica e della fotografia in ambito industriale e cinematografico, aggiungendo quache dritta per noi blogger, che non ha guastato.

sammontanasantin3-1.jpg

sammontana gelato

Questa sopra la realizzazione con composta di frutti rossi realizzata dallo chef, io però ero tutta pervasa da spirito patriottico, e così quando è toccato metterci all'opera con il gelato e fare la nostra composizione, ho tirato fuori questo che vedete qua sotto. OK, me rendo conto che stiamo su due livelli diversi, ma, mica faccio la pasticcera, io. 

sammontana-gelatiallitaliana-1.jpg

E poi parliamoci onestamente, il gelato se è buono come lo metti lo metti sta bene, e con la frutta è cosa nota che è la morte sua. Vi sono piaciuta? Votatemi cliccando la pagina qui sotto e facendo MI PIACE in fondo a destra.

http://www.sammontana.it/cucinaescatta/docroot/ricette/sa...

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Helsinki VS Sabaudia: involtini di renna alla ricotta di bufala

10/07/2012

Ormai è tradizione, quando Marco, proprio lui,  il mio compagno di stanza preferito, va fuori la domanda la fa: che ti porto? La risposta è nota, ovviamente qualcosa che si mangia.  E così è stato, il week end scorso, lui è andato ad Helsinki, e mi ha riportato la bresaola di renna. Mica nespole.

bresaola. renna, ricotta, bufala

Io, di mio, ero andata a Sabaudia, e da lì avevo riportato meco un ricottina di bufala, fresca fresca. L'erba cipollina era lì ad aspettare bresaola e ricotta, sul balcone.

L'idea, lo ammetto non è innovativa, già vista e rivista. Ma, fidatevi, se riuscite a procurarvi bresaola di renna e ricotta di bufala, ha tutta un'altra connotazione. Provare per credere, come diceva qualcuno.

Questi involtini sono semplicissimi da realizzare, contate un cucchiaino di ricotta per ogni fettina di bresaola che avete a disposizione.

Prendete la ricotta, e montatela a crema, unitevi dei pezzettini di erba cipollina. Mettete un cucchiaino di composto in ogni fettina di bresaola e arrotolatelo, fermandolo con un filo di erba a mo' di guarnizione.

Tutto qui, già fatto. Buon appetito.

 Con questa ricetta partecipo al contest Freddo D'estate di #Food140

freddo.jpg

 

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