Come ti frego la pupattola: polpettine ricotta e spinaci
16/05/2012
Ho una bimba, si chiama Vittoria Sofia, VS per gli amici, ha 19 mesi e a tavola, come tutti i bambini è una puzzona. Mangia solo quello che vuole, quando vuole e come vuole. Se le metto nel piatto verdura o frutta fresca, povvede in maniera certosina a prendere pezzettino per pezzettino e a metterlo nel mio piatto. Della serie: “Mammina cara, questa roba mangiala te”
Lei si nutrirebbe prevalentemente di cioccolata e pizza bianca. L’ovetto che vedete nella foto lo ha afferrato mentre stavamo in fila al supermercato, e la furba lo ha pure scartato in un battibaleno approfittando del fatto che io e il padre stavamo sistemando la spesa sul rullo. Ci ha costretto a comprarlo, ma la guerra è guerra e in un attimo di sua distrazione, abbiamo provveduto al sequestro. Chi mette la merce sugli espositori, mica lo fa a caso, gli ovetti stanno lì ad altezza manine pupattoli, calcolano pure precisamente la distanza che si ha dal carrello dove sono seduti. E’ una certezza.
Oltre a cioccolata e pizza bianca, VS ammette nella sua dieta anche la pasta al pomodoro, carne e pesce e a volte l’uovo. Per il resto il rifiuto è netto e categorico e soprattutto insidacabile. Ho letto recentemente che questo suo diniego è derivante da un meccanismo evolutivo per salvaguardare la specie.
Praticamente, all’epoca delle caverne, i bimbi bipedi dell’età della mia, cominciavano ad andare in giro da soli. Alla portata delle loro manine vi era di tutto quindi, comprese le bacche velenose. I pargoli che avevano innato il meccanismo di rifiuto di cibi e sapori nuovi, automaticamente avevano un chance in più di sopravvivenza. E così, Darvin ci insegna la specie si è selezionata.
Ora per quanto io mi sia informata e comprenda le ragioni evolutive di un simile comportamento so anche che, visto e considerato che non è assolutamente mia intenzione procedere ad avvelenarla, è il caso che retaggi antropologici a parte, abbia una dieta quanto più completa possibile.
Per la frutta ci sto lavorando. Ma per formaggio e verdure ho trovato questa soluzione, lei vede le polpette ed è contenta, perché le associa a quelle di carne che adora, ma io so che tutto c’è tranne la carne.
Ecco cosa vi occorre:
- 100 gr spinaci
- 100 gr ricotta pecora
- 40 gr parmigiano
- pangrattato
- 3-4 cucchiai di passata di pomodoro
- aglio
- olio evo
- basilico
Prendete gli spinaci puliteli e lavateli, lasciando solo le foglie.
Mettete a scaldare una padella con un po' di olio evo, gettateci gli spinaci e fateli appassire, facendo in modo che perdano la loro acqua.
Fateli freddare e passateli in un passaverdure.
In una ciotolina schacciate la ricotta aggiungetevi gli spinaci passati e salate, mescolate il tutto. Aggiungete all'impasto 2 cucchiai di pangrattato, in modo da raggiungere la giusta consistenza per poterne fare delle polpette.
Formate delle piccole polpettine e passatele nel pangratto rimasto. Ricoprite una teglia di carta da forno, distribuiteci le polpettine e fate cuocere a 180°C per 5 - 10 minuti, finchè cioè non saranno asciutte.
Fate scaldare in un padellino dell'olio con l'aglio, togliete l'aglio (se nn gradito usate la cipolla) e mettete la passata di pomodoro a scaldare. Aggiungete le polpettine e il basilico e giratele molto delicatamente, giusto il tempo di amalgamarle con il sugo.
Servite al pupo e fatemi sapere.
14:56 Scritto da: amarituda in cucina per bambini, cucina vegetariana | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
| Tag: polpette, spinaci, ricotta, polpette vegetariane, cucina per | OKNOtizie |
|
Facebook
fusilli al pesto di rucola home made
25/04/2012
Non so se succede anche a voi, ma da me al supermercato è impossibile trovare la rucola che non sia quella "della busta". Quindi o hai tempo di andare al mercato infrasettimanale, e io non ne ho, oppure se hai voglia di rucola ti adegui ob torto collo al malcostume comune. Io ogni tanto mi adeguo, lo confesso. Ma la cosa non mi va giù, e ci rimurgino.
Sono anche andata a prendere di petto il fornitore di frutta e verdura del supermercato dove vado di solito, che per il resto della fornitura non si fa parlare dietro, chiedendogli la grazia della rucola, quella vera. E lui mi ha risposto che "la gente preferisce quella delle buste". Io mica ci credo. La gente non è scema, pagare di più per una cosa che vale di meno...sarò strana io. Forse, gli interessi e le logiche sono altre.
A tratti vengo presa da pessimismo cosmico, e penso che anche noi italiani, finiremo per mangiare quelle cose lì che vedete in foto, e che preciso, a casa mia hanno la sola funzione di soprammobile. E così, quando proprio arrivo al limite della sopportazione, scatta la spedizione punitiva in un agriturismo che è qui dalle mie parti. Il problema è che ci arrivo sempre dopo periodo di privazione, e lì presa da una sindrome a metà tra la fame atavica e lo shopping compulsivo, ne prendo quantitativi, che umanamente non è possibile consumare. Mi sono ritrovata quindi, col frigo trabordante rucola, presente la mogle di fantozzi con il pane? Ecco, più o meno.
Dell'aglio fresco che ho in frigo ve ne ho già parlato, l'idea del pesto era scontata, ma pure buona. E quindi l'ho fatto. Ora però, non è che io faccio il pesto di rucola un giorno si e l'altro pure, quindi mi sono andata ad ispirare un po' in giro nella rete. Ho preso questa di giallozafferano, ma l'ho totalmente stravolta nelle proporzioni.
Ho usato meno olio, perchè un bicchiere, francamente mi pareva esagerato, ci ho messo l'aglio fresco e ho tostato i pinoli prima di metterli nel mixer, per aumentare la fragranza finale. Ho aggiunto del ghiaccio, per mantenere il verde brillante della riucola e per ovviare al fatto che togliendo l'olio avevo diminuito troppo i liquidi.
Eccovi la mia versione:
- 120 gr di rucola, quella vera
- 1/4 di aglio fresco
- 70 gr di parmigiano
- 30 gr di pecorino romano
- 50 gr di pinoli
- 1 bicchierino da caffè di olio evo
- sale un pizzico
- 4 cubetti di ghiaccio
11:50 Scritto da: amarituda in blog life, Cooking for dummies, cucina, cucina vegetariana, opinioni, primi piatti | Link permanente | Commenti (12) | Segnala
| Tag: pesto di rucola, pesto, pasta, cucina, ricetta, ricette | OKNOtizie |
|
Facebook
Le insalate del Drago
22/04/2012
Per anni ho fatto finta che il mio colore preferito fosse il blu. Il blu è elegante, è sofisticato, è soft è lounge, fa tanto femme fatal per capirci, è quello che piacerebbe essere a me.
La verità però e che io sono chiassosa e caciarona, divertente per alcuni, e pretendo il centro dell'attenzione. Se mi vedete in disparte, probabilmente non sto in me, ho almeno qualche lineetta di febbre.
Raggiunta una certa età mi sono detta, inutile recitare la parte della blu, se non sei blu dentro il blu ti viene male. E me ne sono fatta una ragione: il mio colore preferito, quello vero, è il rosso. Che poi è il colore dell'estate e della passione, non mi ha poi detto così male.
Ed è rosso anche mio fratello, rosso fuoco direi. Un vulcano. E' stato lui che mi ha portato da Singapore questo frutto: Dragon Fruit si chiama, da lui liberamente tradotto in "palle del Drago".
Con un nome così, e un colore così m'aspettavo un esplosione di sapore. E invece, ha un sapore molto delicato la cui consistenza è simile a quella del kiwi, ma non c'entra nulla al gusto. Forse a voler trovare una somiglianza nel sapore si potrebbe pensare al fico d'india.
A mangiarlo in purezza non ero un gran che ispirata, e quindi ne ho fatto due insalate.
Nella prima ho usato un arancia non trattata, mezzo dragon fruit, olio evo biologico umbro e sale nero di cipro, per un tocco ancora più coreografico.
Nella seconda semplicemente, rucola, mezzo dragon fruit olio evo biologico umbro e fior di sale.
Le abbiamo messe ai voti, forse quella con la rucola è più equlibrata. Ma ci sono piaciute entrambe.
20:44 Scritto da: amarituda in blog life, contorni, cucina dietetica, cucina vegetariana, frutta | Link permanente | Commenti (6) | Segnala
| Tag: cucina, ricetta, ricette, insalata, frutta, dragon fruit | OKNOtizie |
|
Facebook
Fusilli carciofi, aglio fresco, pinoli tostati,basilico e sale nero di cipro
21/04/2012
A me per svoltare la giornata mi basta trovare l'ingrediente insolito, stavolta è stato il turno dell'aglio fresco. Non sapevo nemmeno si vendesse fresco l'aglio. Golosa, ne ho preso un mazzetto e me lo sono portata a casa.
A fantasticarci su, ho iniziato appena salita in macchina, era quasi ora di pranzo. Guardacaso avevo trovato anche dei carciofi. Tempo di arrivare a casa, il da farsi ormai mi era chiaro.
La pasta é quella di Benedetto Cavalieri, bottino del contest di Atmosfera Italiana è una garanzia.
I pinoli tostati, li ho messi per dare una nota amara al piatto ed esaltare il gusto dei carciofi.
Ecco cosa vi occorre:
- Aglio fresco (l'equivalente di 1 spicchio secco)
- 2 carciofi
- succo di limone
- basilico fresco (5-6 foglioline)
- 200 gr di fusilli
- sale nero di cipro
- olio evo (io ho usato quello umbro)
20:00 Scritto da: amarituda in blog life, cucina vegetariana, primi piatti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
Facebook
torta mele e frutti bosco
21/02/2012
Era la domenica pomeriggio del secondo week end di neve romana.
Per dirla come Giacomo (Leopardi) io il fine settimana, lo avevo passato in maniera matta e disperatissima ai fornelli. Cucinando l'impossibile.
A furia creativa esaurita, avevo pulito la cucina e me ne andavo surfando tra i miei blog preferiti. Ad un certo punto, atterro sul blog di Federica, che aveva pubblicato una magnifica torta Paradiso per la colazione dell'indomani.
PANICO
Io alla colazione del Lunedì mica ci avevo pensato. Già il lunedì, di suo, non è un gran giorno, diciamocelo. Aggiungici di iniziarlo con la consapevolezza che non c'era nessun dolcetto per la colazione. Mi si stava configuarndo non un tranquillo inizio settimana, ma una tragedia.
Era necessario rimediare. Subito mente locale a scorrere gli ingredienti in frigo.Torta Paradiso di Fede, scartata, non ho il burro necessario :(
Torta allo Yogurt, quella classica, quella dei vasetti. Ok si può fare. Ma ci voglio qualcosa in più. Trovato! Mele e frutti di bosco.
12:07 Scritto da: amarituda in Cooking for dummies, cucina dietetica, cucina vegetariana, dolci, dolci dietetici, merende | Link permanente | Commenti (8) | Segnala
| OKNOtizie |
|
Facebook
Circa la morte della zucca: vellutata di zucca e amaretti
23/01/2012
Io dell'amaretto nella vellutata di zucca mica lo sapevo...poi una sera davanti a Masterchef la rivelazione. L'amaretto con la zucca è la morte sua. Pare.
Sembra che la cosa fosse di dominio pubblico e solo io avevo trascinato un' esistenza nell'ignoranza di tale nozione culinaria.
Proviamolo, orsù! mi sono detta.
Onestamente, la morte della zucca a mio avviso è il peperoncino. Ma ogni tanto, come variazione sul tema, l'amaretto ci sta tutto.
20:13 Scritto da: amarituda in cucina, cucina vegetariana, zuppe | Link permanente | Commenti (16) | Segnala
| OKNOtizie |
|
Facebook
Bieta rossa e pomodorini secchi e i soldi risparmiati dello psicanalista
14/01/2012
Diciamocelo, tenere un blog è terapeutico. Apri l'editor e inizi a scrivere tutte le tue manie, fisse e convinzioni, dandogli la forma che ti pare, certa che qualcuno passerà a leggerle.
Meglio che andare dallo psicanalista. Un risparmio non da poco.
Tenere un blog di cucina, è ancora meglio...perchè alla fine il frutto delle tue manie fisse e convinzioni, te lo mangi pure.
Che c'entra questo con la ricetta di oggi? C'entra c'entra.... IO NON RESISTO quando trovo qualcosa da mangiare che non ho mai provato prima, io LO COMPRO.
E' più forte di me, sono una vittima di questa sindrome, che è a metà tra lo shopping compulsivo e la fame nervosa. Se i miei occhi vedono qualcosa di mai mangiato prima: IO LO DEVO AVERE, IO LO DEVO MANGIARE.
E' andata così pure per la bieta rossa, che alla fine è bieta, sa di bieta...ma è molto più coreografica. Vuoi mettere?
20:02 Scritto da: amarituda in contorni, cucina celiaca, cucina vegetariana | Link permanente | Commenti (3) | Segnala
| OKNOtizie |
|
Facebook
la nocciola non ammette ignoranza...ovvero penne nocciole pomodorini e zucchine
29/11/2011
Di tanto in tanto torno a spolverare le padelle alla scuola di cucina che mi ha dato la formazione di base...qualche settimana fa...ho abbandonato casa, pupa e marito e sono andata a godermi un corso sul brunch...
Tra le varie portate, presentate preparate e mangiate...c'era una pasta che mi ha colpito...ma che dico colpito...commosso :) A quella portata mi sono ispirata per questa ricetta.
Non so voi....ma io a mettere le nocciole nella pasta non ci avevo mai pensato...ed ora non mi capacito di come ho creduto di aver vissuto pienamente...con questa lacuna :D
Le nocciole sulla pasta...ci stanno come il cacio sui maccheroni... :)
Se pure voi finora avete portato avanti una esistenza nell'ignoranza della nocciola sulla pasta...vi consiglio caldamente di mollare tutto (finite prima di leggere il post però :)) ... e provvedere alla spesa necessaria :)
23:37 Scritto da: amarituda in cucina, cucina vegetariana, primi piatti | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
| OKNOtizie |
|
Facebook
funghi porcini in padella e il mistero della cena del passato
27/11/2011
Ogni volta che mangio i funghi porcini, mi viene in mente una cena a casa dei miei...fatta tanti anni fa...quando io avevo appena a 10 anni e mio fratello poco più di tre....
Più o meno il periodo di questa foto dove siamo ritratti io e mio fratello...sulla moto di papà :)
Mio padre, insieme a tutti gli uomini della comitiva era andato a raccogliere funghi, il bottino era stato grasso...e si decise di consumarli tutti isieme in una cena a casa dei miei. D'altronde, mia madre, tra tutte era quella che in cucina aveva una marcia in più.
Il menù prevedeva, pappardelle ai funghi, funghi in padella e non ricordo cosa altro...l'atmosfera era festosa.
Arrivano a tavola le pappardelle, tutti seduti, pronti per accaparrasene un piatto.
Il piatto di mio fratello però era già stato riempito con delle pappardelle con sugo di pomodoro e basilico...e fin qui....
Iniziamo a mangiare, erano buonissime...nell'enfasi, un tizio della comitiva, Remo mi pare, porge a mio fratello una forchetta con una pappardella e un pezzettino di fungo...
Istantaneamente mia madre lanciò un urlo: NO, LUI NO!!
Rimanemmo tutti a bocca aperta e con la forchetta sospesa nell'aria...temendo l'avvelenamento...mia madre si rese conto della gaffe..e cercò di tamponare..ma ormai il sospetto c'era.... :)
Alla fine la comitiva decise di correre il rischio (i funghi porcini so i funghi porcini ...) e la cena fu comunque spazzolata...e nessuno, per la cronaca, ne portò alcuna conseguenza...
C'è da dire però...che mia madre non ha mai spiegato la tanta passione nell'impedire a mio fratello di mangiare i funghi....passi che volesse avvelenare la comitiva che l'aveva costretta in cucina....ma mio padre? e sopratutto IO? :D :D
Ma ora passiamo alla ricetta dei funghi in padella...
22:12 Scritto da: amarituda in blog life, contorni, cucina dietetica, cucina vegetariana | Link permanente | Commenti (5) | Segnala
| Tag: funghi porcini; ricetta, ricette, funghi porcini in padella | OKNOtizie |
|
Facebook
cacio e pepe: the secret
23/11/2011
Oggi mi sento generosa :) e ho deciso di condividere con voi il frutto di anni e anni di indefessa applicazione unita a qualche dritta estorta via via allo chef di turno.
A mio avviso, più la ricetta è semplice...più è facile mettere a repentaglio la buona riuscita del piatto.
Se gli ingredienti e i passi per la realizzazione sono pochi...c'è poco margine per aggiustare...quindi bisogna andare a colpo sicuro, con tecnica precisa e collaudata.
Quello che dovete sapere (e non avete mai osato chiedere :)) sulla cacio e pepe è tutto in questi 3 punti:
1) ingredienti tutti di prima scelta
La regola ovviamente è generale, e vale per qualsiasi ricetta, ma a maggior ragione è vera quando gli ingredienti si contano sulla punta delle dita. Sia la Pasta che il Cacio devono essere il top della gamma...
io per la pasta stavolta ho usato gli spaghettoni di benedetto cavalieri, mentre per il cacio un pecorino toscano DOP, ma potete anche usare il pecorino di fossa...l'importante è che sia eccezionale :)
2) il pepe deve essere macinato real time
inultile spiegarvi che l'aroma del pepe macinato di fresco è tutt'altra cosa
3) il cacio (o meglio l'emulsione di cacio) deve essere messa a fiamma spenta
ebbene si...questo è il segreto vero...ma lo scoprirete solo leggendo :)
22:11 Scritto da: amarituda in cucina romana, cucina vegetariana, primi piatti | Link permanente | Commenti (8) | Segnala
| Tag: cacio e pepe, pasta cacio e pepe, spaghetti cacio e pepe | OKNOtizie |
|
Facebook





















