fusilli al pesto di rucola home made

25/04/2012

Non so se succede anche a voi, ma da me al supermercato è impossibile trovare la rucola che non sia quella "della busta". Quindi o hai tempo di andare al mercato infrasettimanale, e io non ne ho, oppure se hai voglia di rucola ti adegui ob torto collo al malcostume comune Io ogni tanto mi adeguo, lo confesso. Ma la cosa non mi va giù, e ci rimurgino.

pesto di rucola,

Sono anche andata a prendere di petto il fornitore di frutta e verdura del supermercato dove vado di solito, che per il resto della fornitura non si fa parlare dietro, chiedendogli la grazia della rucola, quella vera. E lui mi ha risposto che "la gente preferisce quella delle buste". Io mica ci credo. La gente non è scema, pagare di più per una cosa che vale di meno...sarò strana io. Forse, gli interessi e le logiche sono altre.

A tratti vengo presa da pessimismo cosmico, e penso che anche noi italiani, finiremo per mangiare quelle cose lì che vedete in foto, e che preciso, a casa mia hanno la sola funzione di soprammobile. E così, quando proprio arrivo al limite della sopportazione, scatta la spedizione punitiva in un agriturismo che è qui dalle mie parti. Il problema è che ci arrivo sempre dopo periodo di privazione, e lì presa da una sindrome a metà tra la fame atavica e lo shopping compulsivo, ne prendo quantitativi, che umanamente non è possibile consumare. Mi sono ritrovata quindi, col frigo trabordante rucola, presente la mogle di fantozzi con il pane? Ecco, più o meno.

Dell'aglio fresco che ho in frigo ve ne ho già parlato, l'idea del pesto era scontata, ma pure buona. E quindi l'ho fatto. Ora però, non è che io faccio il pesto di rucola un giorno si e l'altro pure, quindi mi sono andata ad ispirare un po' in giro nella rete. Ho preso questa di giallozafferano, ma l'ho totalmente stravolta nelle proporzioni.

Ho usato meno olio, perchè un bicchiere, francamente mi pareva esagerato, ci ho messo l'aglio fresco e ho tostato i pinoli prima di metterli nel mixer, per aumentare la fragranza finale. Ho aggiunto del ghiaccio, per mantenere il verde brillante della riucola e per ovviare al fatto che togliendo l'olio avevo diminuito troppo i liquidi. 

Eccovi la mia versione:

  • 120 gr di rucola, quella vera
  • 1/4 di aglio fresco
  • 70 gr di parmigiano
  • 30 gr di pecorino romano
  • 50 gr di pinoli 
  • 1 bicchierino da caffè di olio evo
  • sale un pizzico
  • 4 cubetti di ghiaccio
Tostate i pinoli in un padellino antiaderente, fino a che sprigioneranno tutto il loro profumo. Mettete tutti gli ingredienti in un recipiente stretto e lungo, e frullate con l'aiuto di un mixer ad immersione.

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Spaghettoni aglio e olio rinforzati al mosciame di tonno

01/04/2012

Mai e poi mai, avrei pensato di provare così tanto entusiasmo per una cosa chiamata "mosciame".

aglio e oglio, mosciame di tonno

Diciamocelo, onestamente, si poteva fare meglio a proposito del nome.

Sta di fatto, però, che si tratta di un prodotto spettacolare, versatile e che ti trasforma in una vivanda della festa pure la banale "aio e oio" che già di suo, ammettiamolo, ha il suo perchè.

Alla solita, la scelta degli ingredienti non è stata casuale, ecco cosa vi occorre per 2 persone:

- 200gr  spaghettoni di benedetto cavalieri

- 1 cucchiaio abbondate di mosciame di tonno tagliato a cubetti piccolissimi (come da foto)

- aglio (io ho usato quello di Sulmona)

- peperoncino, meglio se fresco

- olio evo, io sto nel periodo umbro, voi potete fare ovviamente come vi pare.

Prendete l'aglio, poggiatelo con tutta la camicia su di un piano e visualizzate una persona che proprio non sopportate (io ne ho una infallibile, che mi garantisce un risultato perfetto). L'avete visualizzata? Perfetto. A questo punto mollate un pugno all'aglio con tutti i sentimenti che avete in corpo.

Oltre ad essere tanto liberatorio, questo gesto vi permette di ottenere il perfetto aglio "contuso" che è la conditio sine qua non per la buona riuscita della aglio e olio.

Ora che vi siete rilassati, spezzettate anche il peperoncino.

Mettete a cuocere la pasta, in acqua bollente e salata.

Verso il termine della cottura della pasta mettete un po' di olio in una padella, con l'aglio e il peperoncino e fate scaldare. Togliete l'aglio contuso.

Scolate la pasta con un ragno, e gettatela nella padella e giratela velocemente sul fuoco. Se la vostra pasta è di qualità come quella usata da me, formerà una cremina meravigliosa. Togliete dal fuoco, aggiungete il mosciame di tonno, girate e servite.

 

 

Corri di qua, corri di là: speedy tacchino con le castagne e mostarda ai frutti di bosco

18/03/2012

Chi mi conosce lo sa, io non trovo pace. Sto sempre e perennemente di corsa. D'altronde, la mia giornata è come quella di tutti di 24 ore, ma io ci inzeppo dentro: lavoro molto impegnativo, pupa decisamente impegnativa, una casa da portare avanti, un po' di sana fanaticheria e il conseguente tempo speso davanti allo specchio, la mia passione smodata per la buona cucina e la mania di raccontarla in questo blog insieme a un po' di affari miei.

In tutto questo ho però, lo ammetto, la fortuna di un marito che non solo mi sostiene, ma mi asseconda divertito.

tacchino, castagne, lazzaris

Succede quindi, che si torna tutti a casa la sera e di tempo di cucinare ce n'è veramente poco, ma la voglia "ambrogiana" di qualcosa di buono sta lì, e va soddisfatta.

Questo tacchino, l'ho "concepito" in una di quelle sere. L'importante è avere in casa gli ingredienti necessari, ovviamente di qualità massima. Io quella sera ce li avevo.

Ecco cosa vi occorre per 2 persone:

  • 4 fette di fesa tacchino
  • 4 fette di prosciutto cotto
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 10 castagne morbide (io le ho trovate al supermercato, sono tipo quelle essiccate, ma rimangono più morbide)
  • mostarda ai frutti di bosco Lazzaris
  • olio
  • sale e pepe
  • spago da cucina

Batette con un batticarne le fettine di fesa di tacchino, salatele e pepatele nel lato interno.

Sbriciolate le castagne lasciandone qualche pezzettino più grande. In ogni fettina mettete una fettina di prosciutto cotto e adagiatevi sopra un po' delle castagne. Facendovi capitare qualche pezzettone. Aggiustate di sale.

Arrotolate la carne su se stessa e legatela con lo spago.

Mettete un po' di olio in una padella e appena caldo gettatevi gli involtini e fateli rosolare. Quando saranno rosolati aggiustate di sale e pepe. Sfumate con il vino bianco e terminate la cottura.

A cottura ultimata, eliminate lo spago e servite accompagnato dalla mostarda ai frutti di bosco. Fidatevi, questo si che è qualcosa di buono, senza nulla togliere ad Ambrogio :)

Di primavera e di rinnovamento: torta light latte yogurt e fragole per festeggiare il nuovo logo

03/03/2012

Sappiatelo, io ormai sono entrata in primavera mode. Obietterete che non è ancora meteoroligicamente primavera, quisquiglie. 

Qui a Roma, è primavera da almeno 10 giorni. I fatti parlano da soli. Il sole splende, gli uccellini cinguettano, le mimose sono in fiore e il GRA è intasato.

torta light fragole e yogurt-1.jpg

Ok il GRA è intasato ogni giorno dell'anno, ma a primavera, lo si affronta con un altro spirito. 

Ora, pervasa dallo spirito primaverile ho cominciato a sentire una impellente voglia di rinnovamento, e ho ovviamente preso subito appuntamento dalla parrucchiera.

Tornata a casa, i capelli erano ok, ma la voglia di rinnovamento stava ancora lì come il fuoco sotto le ceneri.

Altra telefonata, appuntamento dall'estetista per un tagliando generale. Tagliando eseguito con successo, ma ancora non ero soddisfatta...c'era qualche atra cosa che dovevo rinnovare, cambiare o non so che.

Provato pure con lo shopping, ma niente. Ancora insoddisfatta.

Apro facebook, così, per impicciarmi un po' degli affari altrui e Cristian a sorpresa aveva postato un nuovo logo per il mio blog, peraltro fighissimo. Lo vedete in cima alla pagina. (Cristian, grazie ancora)

E quindi via con il restyling del blog, che ho finalmente terminato. Spero vi piaccia. 

In tutto questo trambusto, non mi sono fatta mancare il dolcetto per rifocillarmi da cotanto sforzo profuso.

Dolcetto primaverile, tutto fragole profumo e leggerezza. 

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Tagliatelle carciofi menta e culatello

14/02/2012

Tana per me! Vado matta per i carciofi. Li adoro.

Immagino che la cosa era deducibile dai miei ultimi post. Ma credo sia il caso di uscire allo scoperto e confessarlo senza indugi, in modo che possiate farvene una ragione sulle mie prossime pubblicazioni.

tagliatelle, carciofi, menta, culatello

Eccovi quindi un primo piatto.

L'idea mi è venuta facilmente, il culatello e la pasta di Benedetto Cavlieri erano l'ambito premio del contest Pasta solo Pasta di Atmosfera Italiana...e la menta era sopravvissuta allo scopo alle abbondanti nevicare di uesti giorni. Era destino.

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Cooking for dummies: la frittata perfetta (Frittata di carciofi e basilico)

07/02/2012

Io con le frittate ho avuto per anni un rapporto conflittuale, a un certo punto della mia evoluzione culinaria però abbiamo finalmente fatto pace, o meglio ho capito come si fanno. 

frittata di carciofi, frittata, cooking for dummies

Di seguito tutto quello che dovete sapere e non avete mai osato chiedete sulla frittata:

1) L'olio ci va. Si chiama frittata non a caso, è fritta. Ovviamente non bisogna esagerare, ma inutile illudersi, anche con la padella antiaderente "magica" se non la volete far attaccare, l'olio ce lo dovete mettere. Se state a dieta ferrea, fatevi un uovo sodo.

2) Se volete far distribuire uniformemente il ripieno, dopo averlo fatto soffriggere, gettatelo nelle uova sbattute a mescolate velocemente e poi capovolgete il tutto nella padella calda.

3) Inutile cercare di girare la frittata alla volè, non è cosa per comuni mortali. Aspettate che gli altri non guardino e poi aiutatevi con un piatto o un coperchio. 

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Circa la morte della zucca: vellutata di zucca e amaretti

23/01/2012

Io dell'amaretto nella vellutata di zucca mica lo sapevo...poi una sera davanti a Masterchef la rivelazione. L'amaretto con la zucca è la morte sua. Pare.

Sembra che la cosa fosse di dominio pubblico e solo io avevo trascinato un' esistenza nell'ignoranza di tale nozione culinaria.

vellutata zucca-1.jpg

Proviamolo, orsù!  mi sono detta.

Onestamente, la morte della zucca a mio avviso è il peperoncino. Ma ogni tanto, come variazione sul tema, l'amaretto ci sta tutto.

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torta latte e mele di Vale

22/12/2011

Prima di avere un blog non mi ero mai chiesta chi c'era dietro a quelle ricette che spesso e volentieri scopiazzavo dopo una attenta ricerca con google.
torta di mele dietetica, torta di mele e latte
 
Andavo, prendevo la ricetta, mangiavo...e via...verso la prossima googlata...
Adesso invece lo ammetto...mi da proprio gusto andarmene per Blog e curiosare nelle cucine altrui...e non sto parlando di ricette...almeno non solo.
 
Quello che mi piace fare è andarmi a fare i fatti delle altre :D 
E quella è fidanzata, e quella ci ha due figli...e l'altra è di Bolzano...e thò un uomo...
 
Mentre me ne andavo scorazzando serenamente di blog in blog, sono stata affascinata da Vale :) : fresca,  diretta...come il suo Blog...
 
Vai oggi e vai domani...alla fine gli ho copiato pure una ricetta :)

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Io, Marco l'Artusi e Masterchef Italia ovvero Maccheroni colla balsamella

06/12/2011

Se vi dico Cucina Italiana chi vi viene in mente? A me Pellegrino Artusi, a maggior ragione che quest'anno ricade il centenario dalla sua morte

E se vi dico Bruno Barbieri, cosa vi viene in mente? A me la besciamella... :) :) chi come me ha seguito Masterchef Italia fin dall'inizio sa infatti, che la domanda sulla besciamella era, per il nostro, la conditio sine qua non per l'ammissione come concorrente 

Non c'è quindi bisogno di aggiungere altro...e credo sia chiaro pe quale motivo abbiamo deciso di partecipare al contest di Masterchef Italia con la ricetta dell'Artusi: Maccaroni colla balsamella. :)

Ho scritto abbiamo, perchè in quest'avventura non sono stata sola, ma il tutto ha preso forma grazie ad alcuni "compagni di merende" ma che dico merende...pranzi...perchè dopo le riprese...eravamo noi e i maccaroni...e alla fine...i maccaroni non c'erano più :P

Compagni di merende che ringrazio per avermi assecondato e che sono  Marco Bergami :che ha curato la riprese regia e montaggio,  Marco Ricci che con me si è divertito a fare il cuoco attore e Andrea Belardo che ha curato le riprese sonore.

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la nocciola non ammette ignoranza...ovvero penne nocciole pomodorini e zucchine

29/11/2011

Di tanto in tanto torno a spolverare le padelle alla scuola di cucina che mi ha dato la formazione di base...qualche settimana fa...ho abbandonato casa, pupa e marito e sono andata a godermi un corso sul brunch...

pasta, zucchine, nocciole, pomodori ciliegino, pachino

Tra le varie portate, presentate preparate e mangiate...c'era una pasta che mi ha colpito...ma che dico colpito...commosso :) A quella portata mi sono ispirata per questa ricetta.

Non so voi....ma io a mettere le nocciole nella pasta non ci avevo mai pensato...ed ora non mi capacito di come ho creduto di aver vissuto pienamente...con questa lacuna :D

Le nocciole sulla pasta...ci stanno come il cacio sui maccheroni... :) 

Se pure voi finora avete portato avanti una esistenza nell'ignoranza della nocciola sulla pasta...vi consiglio caldamente di mollare tutto (finite prima di leggere il post però :)) ... e provvedere alla spesa necessaria :)

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