La rivincita del cocomero

09/08/2012

A me la parola cocomero è sempre piaciuta, evoca festa, estate, allegria. 

Quando ero piccola, d'estate a fine pasto a casa o al ristorante, puntualmente chiedevo il cocomero e puntualmente venivo corretta, altrettanto puntualmente la volta successiva me ne infischiavo e richiedevo il cocomero. Pizzuta ero, e pizzuta sono rimasta.

Mi si diceva che cocomero era la voce dialettale, quella di serie B. Se volevo il cocomero dovevo chiedere l'anguria, era quella la parola corretta, quella da usare in società. A me questa cosa non convinceva. Anguria, onestamente, come parola era un po' triste, troppo simile ad angustia, non poteva significare cocomero. 

cocomero, anguria

Andando avanti con gli anni poi, trovavo scritto sempre e solo anguria.  Anguria al supermercato, anguria in gelateria, anguria nel menù del ristorante. Ero circondata, anguria ovunque. 

Poi la rivelazione, mi è capitato tra le mani il vocabolario degli Accademici della Crusca, cerco il lemma cocomero e trovo questa gustosissima definzione:

frutto ritondo, noto, e grande: di buccia verde, midolla acquosa, e di grato gusto ne' caldi  ardenti

Cerco, il lemma anguria, e non trovo nulla. Anguria è la voce dialettale. Grande soddisfazione. Provate per credere.

 

Per il resto, se passate di qua, e sopratutto se vi fa piacere, mi date un voto cliccando mi piace su questa pagina? Pure là guardacaso, c'era aria di festa e io ci ho associato il cocomero.

 

 

 

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Viva l'Italia e pure Sammontana. E poi mica faccio la pasticcera, io.

12/07/2012

Ebbene si, sarà pure sgarruppata questa Italia, ma io, non ci posso fare niente, sento l'inno e scatta la mano sul cuore, i lucciconi agli occhi e inizio a cantare. Sarò vintage, sarò fuori moda, ma questa sono, e tutto sommato mi piace. 

sammontana, solopergusto

E' stato così che quando durante il  discorso di apertura dell'evento Sammontana alla città del gusto al Gambero Rosso, l'A.D. Leonardo Bagnoli, ha messo in luce che Sammonatana è una azienda tutta italiana, anzi di più, una azienda a conduzione famigliare, io mi sono ben disposta e ho tirato giù le difese "immunitarie", che non è che erano tanto forti, trattandosi di gelato.

sammontana, solopergusto, gambero rosso

 

sammontana, santin, solopergustoEravamo 30 blogger, abbiamo avuto il piacere di conoscere Maurizio Santin, chef pasticcere,quello del Gambero Rosso e del tortino al cioccolato dal cuore caldo. Si è trattato di un vero e proprio workshop, come dicono quelli bravi, c'erao infatti anche  Pino Galleni food stylist, e Luisa Valieri fotografa food.

sammontana, santin, solopergusto 

Questi ultimi ci hanno svelato i segreti della composizione fotografica e della fotografia in ambito industriale e cinematografico, aggiungendo quache dritta per noi blogger, che non ha guastato.

sammontanasantin3-1.jpg

sammontana gelato

Questa sopra la realizzazione con composta di frutti rossi realizzata dallo chef, io però ero tutta pervasa da spirito patriottico, e così quando è toccato metterci all'opera con il gelato e fare la nostra composizione, ho tirato fuori questo che vedete qua sotto. OK, me rendo conto che stiamo su due livelli diversi, ma, mica faccio la pasticcera, io. 

sammontana-gelatiallitaliana-1.jpg

E poi parliamoci onestamente, il gelato se è buono come lo metti lo metti sta bene, e con la frutta è cosa nota che è la morte sua. Vi sono piaciuta? Votatemi cliccando la pagina qui sotto e facendo MI PIACE in fondo a destra.

http://www.sammontana.it/cucinaescatta/docroot/ricette/sa...

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Le insalate del Drago

22/04/2012

Per anni ho fatto finta che il mio colore preferito fosse il blu. Il blu è elegante, è sofisticato, è soft è lounge, fa tanto femme fatal per capirci, è quello che piacerebbe essere a me.

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La verità però e che io sono chiassosa e caciarona, divertente per alcuni, e pretendo il centro dell'attenzione. Se mi vedete in disparte, probabilmente non sto in me, ho almeno qualche lineetta di febbre.

Raggiunta una certa età mi sono detta, inutile recitare la parte della blu, se non sei blu dentro il blu ti viene male. E me ne sono fatta una ragione: il mio colore preferito, quello vero, è il rosso. Che poi è il colore dell'estate e della passione, non mi ha poi detto così male.

Ed è rosso anche mio fratello, rosso fuoco direi. Un vulcano. E' stato lui che mi ha portato da Singapore questo frutto: Dragon Fruit si chiama, da lui liberamente tradotto in "palle del Drago".

Con un nome così, e un colore così m'aspettavo un esplosione di sapore. E invece, ha un sapore molto delicato la cui consistenza è simile a quella del kiwi, ma non c'entra nulla al gusto. Forse a voler trovare una somiglianza nel sapore si potrebbe pensare al fico d'india.

A mangiarlo in purezza non ero un gran che ispirata, e quindi ne ho fatto due insalate. 

Nella prima ho usato un arancia non trattata, mezzo dragon fruit, olio evo biologico umbro e sale nero di cipro, per un tocco ancora più coreografico.

Nella seconda semplicemente, rucola, mezzo dragon fruit olio evo biologico umbro e fior di sale.

Le abbiamo messe ai voti, forse quella con la rucola è più equlibrata. Ma ci sono piaciute entrambe.

Continua...

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L'ingegnere e la Passerina: spicy macedonia

13/03/2012

Più o meno la faccenda risale a 5-6 anni fa. Era il periodo di Cantine Aperte, e noi avevamo deciso di concentrare le nostre attenzioni sul Cesanese del Piglio e sulla Passerina del Frusinate. Bisogna essere precisi e circostanziati, quando si tratta di approfondire argomenti delicati.

macedonia, passerina

Eravamo, io, mio marito, una coppia di amici, la proprietaria della cantina e un altro avventore della manifestazione: il classico ingegnere elettronico.

Io ormai gli ingegneri elettronici li riconosco ovunque, ho avuto modo di fare un approfondito studio antropologico sull'argomento ai tempi dell'università. Per chi non ha avuto la mia stessa possibilità formativa, ecco la descrizione di quello che si intende per classico ingegnere elettronico:

  1. fisico da lanciatore di coriandoli (tanto poi, divento sicuro mega direttore generale e qualcuna che mi si piglia la trovo)
  2. vestito sempre con la tuta (pratica e veloce, non c'è tempo da perdere in frivolezze)
  3. capelli sempre sporchi (immagino che qualche volta li lavasse, ma probabilmente quel giorno non veniva all'università).

Tornando alla storia, il nostro avventore, nonostante avesse ormai superato la trentina aveva mantenuto lo stesso look&feel dei tempi degli studi (cavallo che vince non si cambia...), con un accessorio però caratterizzante la manifestazione: una sputacchiera attaccata al collo, che peraltro usava sovente.

Questo il quadro. La proprietaria della cantina, a questo punto ci portò i vini per la degustazione: La Passerina del Frusinate e il Cesanese del Piglio. Iniziammo ovviamente dal bianco, ossia dalla Passerina.

L'ingegnere elettronico, mentre degustava e sputacchiava, guardò ispirato la proprietaria della cantina ed esclamo con piglio serio e concentrato sulla degustazione in atto: "Le diro, non ho mai trovato una Passerina che mi abbia pienamente soddisfatto". L'ingegnere, credetemi, non si rese minimamente conto, che questa sua affermazione, evocasse ai più altri scenari di applicazione, che non sto qui a sottolinearvi. Noi, proprietaria della cantina compresa, si.

Ci guardammo tutti negli occhi. Trattenere le risa fu impossibile. L'ingegnere ovviamente non capì la nostra ilarità, e continuò a degustare e sputacchiare.

Da quel giorno però, tutte le volte che beviamo la Passerina del Frusinate, io e mio marito, brindiamo alla sua salute.

Ed è proprio con un bicchiere di Passerina che ho fatto di questa macedonia, non la solita macedonia ma qualcosa di decisamente più interessante. Ah, ci ho grattato anche un po' di buccia d'arancia, ma qua però è colpa di Nadia.

 

Ecco cosa vi occorre:

  • 1 cestino di fragole
  • 1 cestino di mirtilli
  • 1 banana
  • il succo di un limone
  • la buccia grattuggiata di 1/2 arancia
  • mezzo bicchiere abbondante di Passerina
  • 2 cucchiai rasi e scarsi di zucchero

lavate e asciugate la frutta e tagliatela (tranne i mirtilli). Mettetela in una ciotola e grattuggiatevi sopra la buccia d'arancia.

A parte in un recipiente mescolate i liquidi con lo zucchero facendolo sciogliere bene.

Versate il condimento sulla macedonia e mescolate bene. Lasciate in posa per almeno mezzora, io di più non ho resistito :)

 

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