Insalata tricolore

27/10/2012

A me questa cosa della prima cena social piace tanto, che ci posso fare. E quindi eccomi qui a postare la mia preparazione a base di Parmigiano Reggiano. 

parmigiano reggiano night

Ho pensato a un'insalata, facile e veloce, ma che ammettetelo, fa la sua figura. 

Che vi serve? Rughetta melograno e parmigiano. Mettete in delle piccole insalatiere e poi condite con olio e sale. 

Che poi, dopo che ho scattato la foto mi sono resa conto di aver fatto il tricolore. E' più forte di me, lasciatemelo dire, sono una italiana, una italiana vera, come il Parmigiano.

Vi sono piaciuta? e allora votatemi, col solito "Mi piace" a questo link.

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PARMIGIANO-REGGIANO NIGHT: tutti on line il 27 ottobre

22/10/2012

Vi volevo parlare di questa iniziativa perchè a mio avviso è una cosa decisamente divertente e si rischia anche di fare qualcosa di utile per le popolazioni terremotate dell'Emilia. Si tratta di una cena virtuale, la prima 2.0 pare.

Lo scopo è la promozione dell'uso del Parmigiano Reggiano, che dopo il terremoto ha subito un "calo di immagine". Ovviamente ingiustificato, almeno così la penso io.

L'idea è quindi quella di ritrovarci tutti on line il 27 ottobre, di postare tramite questa applicazione facebook la nostra preparazione a base di Parmigiano Reggiano on line. Tutti i piatti poi verranno mostrati su uno schermo al Salone del Gusto a Torino.

Prende parte a questa iniziativa anche Massimo Bottura, uno chef emiliano guardacaso. Qui potete trovare la sua videoricetta mentre da questo altro link vi potete scaricare la versione pdf della ricetta. La ricetta di Bottura tra l'altro prevede anche il riso, altro gran prodotto di quelle regioni.

Io ci sarò. E voi?

P.s

Per chi ha twitter lo hashtag è #ParmigianoReggianoNight

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Speedy vellutata di carote viola

21/10/2012

 

Già vi ho parlato del supermercato vicino casa mia, il PAM di Marino, per capirci. Ci vado spesso soprattutto per la frutta e la verdura. Perchè la prendono da produttori locali, insomma a km0 come dicono quelli bravi.

vellutata, carote viola

 

L'ultima volta ci ho trovato le carote viola.

Ovviamente le ho comprate.

Me le sono portate a casa.

Me le sono guardate. 

E ho detto ci faccio la crema.

Ispirata dalla ricetta di Pici e Castagne ci ho messo pure il latte, che di solito non uso per queste preparazioni.

Siccome poi sto sempre di corsa, ho infilato il tutto in pentola a pressione.

 

Ecco cosa vi occorre (2-3 persone):

  • 7-8 carote viole
  • 1 patata piccola
  • qualche rondella di porro
  • 2 bicchieri di acqua
  • 1 bicchiere di latte intero
  • parmigiano q.b.
  • olio evo

Nella pentola a pressione mettete le rondelle di porro e l'olio evo, fate stufare e aggiungete le carote a pezzetti e poi la patata, salate, ricoprite con i liquidi e chiudete. Contate 10 minuti dal fischio e poi togliete dal fuoco.

Con l'aiuto di un minipimer riducete a crema, spolverizzate di parmigiano reggiano e servite.

 

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Cucina Toscana e certezze che si sgretolano come la midolla.

20/10/2012

Quando mi è arrivato l'invito sempre da Carlo Vischi, per scopripre i sapori della Toscana al St. Regis, mi sono detta stavolta sono preparata.  Certo non gioco in casa, ma meglio della Malesia sto messa. 

luca cai

Si fa presto a dire "sono preparata", poi arriva Luca Cai e il suo show cooking, e le certezze si sgretolano, come la midolla. Poi capirete cosa intendo.

Sulla ribollita, tutto sommato ho scoperto che me la cavicchio anche se una cosa nuova l'ho imparata: il cavolo nero va sfilato. 

Sulla panzanella ho dovuto invece ammettere di essere un disastro. Faccio pubblica ammenda. La sottoscritta deviata da un ex vicina di casa toscana di Poggibonsi, era convinta che la panzanella, quella toscana, va condita un po'  prima per "farla insaporire" .

Ecco, non lo fate, sarà pure saporita, ma assume la consistenza del pappone del cane.

La panzanella dice Luca Cai è un'insalata che come tale va condita un attimo prima di essere servita, con l'olio, quello buono. La midolla, che al secolo e sopratutto fuori Firenze, è conociuta come mollica di pane , va tenuta in ammolo e va aggiunta il più asciutta possibile e sgranata. La midolla per capirci, se siete bravi come Luca Cai, deve sembrare cous cous, come consistenza.

Diciamo che la serata si sarebbe pure potuta concludere così e io sarei andata a casa felice. E invecec'è stata pure la possibilità di conoscere e assaggiare grandi eccellenze Toscane. L'olio biologico e biodinamico edlla fattoria La Maliosa, che Luca ha messo nella versione robusta su panzanella e ribollita. La pasta "La Tosca" fatta di solo grano toscano e i formaggi del caseificio Marovelli. J'adore.

Poi è seguita la cena, con riboliita e pappa al pomodoro, le tagliatelle del pastificio "La Tosca" al sugo di lepre e la tagliatina di manzo, pre finire con zabaione, zuccotto e cantuccini.

pappa al pomodoro

Il tutto accompagnato dai vini della "Tenuta Guado al Tasso" della famiglia Antiniori. Io mi sono buttata sul Bruciato, ve lo consiglio.

La bella notizia per voi, é che potete provare tutto, al Ristorante Vivendo al St. Regis, a Roma fino al 17 novembre (06 47092736)  

 

 

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Polpette ricotta e spinaci fritte per finta

16/10/2012

Qualcosa del genere ve l'avevo già proposta, credevo di aver la Vittoria (è il nome di mia figlia, anzi un pezzo del nome) in pugno ma poi la pupattola in questione ha cambiato gusti. 

polpettevs2-1.jpg

Vittoria Sofia non gradisce più il sugo di pomodoro, pare. Tzè.

"Sugo no piace", dice e per lei è finita lì. Due anni appena suonati, ma idee chiarissime e insindacabili.

La guera è guera, però si dice dalle parti mie. Trentotto anni, una laurea in ingegneria, foodblogger pluripremiata e mica mi posso arrendere così.

E come gliele cuocio queste polpette senza uovo? l'illuminazione mi è venuta ricordando un corso fatto al Mind, dove la Precy, friggeva in forno. E che ci vado a fare in giro a rubare con gli occhi se poi non applico? E ho applicato. Un successone, se le è spazzolate tutte, tranne 2-3 che mammà e papà hanno rubacchiato per capire se erano buone davvero ;). 

Ecco cosa vi occorre:

  • 200 gr di ricotta di pecora
  • stesso volume di spinaci lessati e strizzati
  • 2-3 cucchiai di parmigiano
  • pangrattato
  • sale
  • olio evo

Montate la ricotta a crema.

Lessate gli spinaci, passateli velocemente sotto l'acqua fredda, strizzateli e poi riduceteli a crema con l'aiuto del minipimer.

Mescolateli con la ricotta, un pizzico di sale, un cucchiaio di pangrattato e  il parmigiano.

Fate delle piccole palline e rotolatele nel pangrattato.

Rivestite una teglia di carta di forno e mettete il forno al massimo.

Prendete una piccola ciotolina e riempitela di olio evo, tuffateci velocissimamente le polpettine e adagiatele sulla carta.

In forno per 7-8 minuti asciugate con della carta dell'olio eventualmente residuo e servite. Io a metà cottura le ho girate, per fare la crosticina da entrambe le parti. 

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