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<title>solopergusto</title>
<description>un blog di cucina -open source kitchen</description>
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<lastBuildDate>Sun, 20 May 2012 23:00:03 +0200</lastBuildDate>
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<title>Gran Riccioli speck e asparagi in versione finger food</title>
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<author>noreply@myblog.it (amarituda)</author>
<category>antipasti</category>
<category>aperitivi</category>
<category>opinioni</category>
<category>primi piatti</category>
<category>recensioni</category>
<pubDate>Sun, 20 May 2012 10:36:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Mi si è rotto il marito. Incidente con la moto, lato destro tutto da sistemare. E' in ospedale e prima o poi me lo ridaranno indietro quasi nuovo. Nel frattempo oltre allo spavento iniziale, ho cominciato a far fronte a una serie di complicazioni logistiche della mia vita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/00/01/1309860394.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-2008370&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/00/01/983589099.jpg&quot; alt=&quot;fusilli, speck, asparagi, pasta asparagi&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il numero di kilometri che faccio durante il giorno si è moltiplicato, il raccordo me lo giro tutto, tant'è che me lo sogno pure di notte, sorvolato da astronavi aliene che prelevano le macchine. Ma io mi salvo perchè la mia è uno scassone.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oltre ai kilometri aggiunti, incubi vari e questioni di vita spicciola da risolvere, come portare la pupa a scuola, ho dovuto anche fronteggiare l'assenza del mio fotografo ufficiale, perchè dovete sapere che è lui l'artefice delle foto del blog, io al massimo mi so mettere in posa. &amp;nbsp;Ma siccome in casi come questi si dice &quot;the show must go on&quot;, mi sono vista alle strette e ho preso in mano la macchinetta fotografica, questa sconosciuta. L'ho guardata e mi sono detta: Vissia, sei ingegnera lo puoi fare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La macchinetta di mio marito è complicatissima, ho cercato disperatamente un bottoncino &quot;AUTO&quot; nascosto da qualche parte, ma non l'ho trovato.Mi sono buttata e ho scattato la prima foto, ma il settaggio che ci aveva lasciato mi ha fatto risultare la foto troppo sparata. Ho cercato di spingere alla rinfusa qualche altro pulsantino dalla sigla incomprensibile, sperando nel miracolo, ma niente. E così sapete che ho fatto? Me ne sono andata in giro per tutta casa con il piatto a cercare la luce giusta. Mettiamola così, sono capaci tutti a settare la macchinetta. Ma dal settaggio a trovare la luce giusta quanti sono in grado?!? Tze.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quello che vedete è il risultato delle mie peregrinazioni per casa. Siate buoni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'urgenza di fare la foto c'era perchè volevo provare i &lt;a href=&quot;http://www.pastaigragnanesi.it/pastaigragnanesi/it/news/news-details.html?id=43&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&quot;Gran Riccioli&quot;&amp;nbsp;dei Pastai Gragnanesi&lt;/a&gt;, che ho incontrato al CIBUS 2012. Allo stand mi avevano detto che per appurare l'eccellenza del loro prodotto lo avrei dovuto provare in purezza. Cioè appena lessato. L'ho fatto, avevano ragione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Data l'importanza del formato, io l'ho voluto valorizzare e l'ho pensato in chiave finger food. Come aperitivo o per un buffet, perchè la cottura ovviamente viene mantenuta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco cosa vi occorre:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;1 mazzetto di asparagi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;7-8 fettine di speck&lt;/li&gt;&lt;li&gt;250 gr di Gran Riccioli&lt;/li&gt;&lt;li&gt;olio evo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;fior di sale&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Mettete a bollire l'acqua senza sale e a bollore raggiunto gettatevi dentro le punte degli asparagi e fateli appena scottare per 1-2 minuti&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Scolateli e freddateli sotto un gettito di acqua fredda per far mantenere croccatenzza e colore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Salate l'acqua e fate cuocere la pasta, scolandola al dente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In un padellino scaldate un filo di olio e getatevi a saltare leggermente gli asparagi e lo speck, unite la pasta a fuoco spento e poi sistemate i tutto in delle ciotoline. Ve ne verranno fuori 10-12 a seconda della dimensione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con questo post partecipo al contest:&lt;a href=&quot;http://blog.giallozafferano.it/cucinalaura/la-sfida-di-maggio/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; l'idea del mese te la do io&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://blog.giallozafferano.it/cucinalaura/la-sfida-di-maggio/#comment-7551&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-2008412&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/00/00/1820644538.png&quot; alt=&quot;pasta asparagi e speck,ricetta,ricette,cucina&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Come ti frego la pupattola: polpettine ricotta e spinaci</title>
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<author>noreply@myblog.it (amarituda)</author>
<category>cucina per bambini</category>
<category>cucina vegetariana</category>
<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:56:00 +0200</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ho una bimba, si chiama Vittoria Sofia, VS per gli amici,&amp;nbsp; ha 19 mesi e a tavola, come tutti i bambini è una puzzona. Mangia solo quello che vuole, quando vuole e come vuole. Se le metto nel piatto verdura o frutta fresca, povvede in maniera certosina a prendere pezzettino per pezzettino e a metterlo nel mio piatto. Della serie: “Mammina cara, questa roba mangiala te”&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a style=&quot;text-align: center;&quot; href=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/02/00/4217633078.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-2004307&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/02/00/3194438395.jpg&quot; alt=&quot;polpettine spinaci e ricotta, cucina per bambini, solopergusto, polpette, spinaci, ricotta&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Lei si nutrirebbe prevalentemente di cioccolata e pizza bianca. L’ovetto che vedete nella foto lo ha afferrato mentre stavamo in fila al supermercato, e la furba lo ha pure scartato in un battibaleno approfittando del fatto che io e il padre stavamo sistemando la spesa sul rullo. Ci ha costretto a comprarlo, ma la guerra è guerra e in un attimo di sua distrazione, abbiamo provveduto al sequestro. Chi mette la merce sugli espositori, mica lo fa a caso, gli ovetti stanno lì ad altezza manine pupattoli, calcolano pure precisamente la distanza che si ha dal carrello dove sono seduti. E’ una certezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a cioccolata e pizza bianca, VS ammette nella sua dieta anche la pasta al pomodoro, carne e pesce e a volte l’uovo. Per il resto il rifiuto è netto e categorico e soprattutto insidacabile. Ho letto recentemente che questo suo diniego è derivante da un meccanismo evolutivo per salvaguardare la specie.&lt;br /&gt;Praticamente, all’epoca delle caverne, i bimbi&amp;nbsp; bipedi dell’età della mia, cominciavano ad andare in giro da soli. Alla portata delle loro manine vi era di tutto quindi, comprese le bacche velenose.&amp;nbsp; I pargoli che avevano innato il meccanismo di rifiuto di cibi e sapori nuovi, automaticamente avevano un chance in più di sopravvivenza. E così, Darvin ci insegna la specie si è selezionata.&lt;br /&gt;Ora per quanto io mi sia informata e comprenda le ragioni evolutive di un simile comportamento so anche che, visto e considerato che non è assolutamente mia intenzione procedere ad avvelenarla, è il caso che retaggi antropologici a parte, abbia una dieta quanto più completa possibile.&lt;br /&gt;Per la frutta ci sto lavorando. Ma per formaggio e verdure ho trovato questa soluzione, lei vede le polpette ed è contenta, perché le associa a quelle di carne che adora, ma io so che tutto c’è tranne la carne.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ecco cosa vi occorre:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;100 gr spinaci&lt;/li&gt;&lt;li&gt;100 gr ricotta pecora&lt;/li&gt;&lt;li&gt;40 gr parmigiano&lt;/li&gt;&lt;li&gt;pangrattato&lt;/li&gt;&lt;li&gt;3-4 cucchiai di passata di pomodoro&lt;/li&gt;&lt;li&gt;aglio&lt;/li&gt;&lt;li&gt;olio evo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;basilico&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Prendete gli spinaci puliteli e lavateli, lasciando solo le foglie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mettete a scaldare una padella con un po' di olio evo, gettateci gli spinaci e fateli appassire, facendo in modo che perdano la loro acqua.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fateli freddare e passateli in un passaverdure.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In una ciotolina schacciate la ricotta aggiungetevi gli spinaci passati e salate, mescolate il tutto. Aggiungete all'impasto 2 cucchiai di pangrattato, in modo da raggiungere la giusta consistenza per poterne fare delle polpette.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Formate delle piccole polpettine e passatele nel pangratto rimasto. Ricoprite una teglia di carta da forno, distribuiteci le polpettine e fate cuocere a 180°C per 5 - 10 minuti, finchè cioè non saranno asciutte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fate scaldare in un padellino dell'olio con l'aglio, togliete l'aglio (se nn gradito usate la cipolla) e mettete la passata di pomodoro a scaldare. Aggiungete le polpettine e il basilico e giratele molto delicatamente, giusto il tempo di amalgamarle con il sugo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Servite al pupo e fatemi sapere.&lt;/p&gt;
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<title>Tagliatelle gamberetti, triglie e pecorino.</title>
<link>http://solopergusto.myblog.it/archive/2012/05/13/tagliatelle-gamberetti-triglie-e-pecorino.html</link>
<author>noreply@myblog.it (amarituda)</author>
<category>primi piatti</category>
<pubDate>Sun, 13 May 2012 00:55:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Questo è un post di protesta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Voglio manifestare tutto io mio disappunto e la mia disapprovazione per quei commercianti che ti mettono fretta nella scelta. A me mi viene l'ansia e non mi concentro! E per me lo shopping alimentare è sacro e sopratutto ad andamento lento, io quando vado a comprare qualcosa già inizio a degustare e immaginare il piatto nella mia testa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;img id=&quot;media-2001040&quot; style=&quot;margin: 0.7em auto; display: block;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/01/01/3779398606.jpg&quot; alt=&quot;tagliatelle benedetto cavalieri, triglie, gamberetti, pecorino&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo non mi succede&amp;nbsp;vado a comprare una maglietta, un paio di scarpe o comunque dell'abbigliamento. La commessa, lo sa, &amp;nbsp;perchè pure per lei è così: una donna quando compra anche un paio di calzini, lo fa con tutta se stessa, proiettandoci dentro l'impossibile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io lo stesso mood ce l'ho pure quando vado dal pescivendolo, ma li questa complicità non mi è riservata. Sarò strana.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quindi lancio un appello:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&quot; Io non lo so cosa voglio prima di entrare, fatemi entrare fatemi immaginare, concedetemi un po' di tempo, lo so che sono strana, ma che vi costa ?&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tale concessione, lo avrete capito non mi è stata accordata dalla signora della pescheria dove sono stata sabato scorso. Nonostante io l'avessi invitata a servire chi era dopo di me, non mi è chiaro per quale motivo era infastidita dal fatto che me ne stavo li ad osservare i pesci in bella vista cercando ispirazione. Fatto sta, che mi ha costretto a una conversazione prematura sulla mercanzia esposta. Prematura perchè io non avevo ancora individuato il mio desiderata.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La signora, probabilmente convinta di far bene, ha cominciato a elencarmi frettolosamente pesce per pesce le varie destinazioni d'uso che riteneva più opportune. Non che a me non piaccia avere tali scambi di opinioni, ma appena entrata io una opinione da scambare ancora non l'avevo. Il risultato è stato che mi ha confuso e spazientito e solo per farla star zitta e senza troppa convinzione me ne sono tornata a casa con 3 triglie e quasi mezzo kg di gamberi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Rincasata mi sono trovata di fronte alla necessità di impiegare quello che avevo preso. Una triglia è stato il pranzo di Vittoria Sofia, con le altre due e con i gamberi ci ho fatto questa pasta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il risultato è stato deciamente interessante, merito anche del pesce che era molto buono. E' per questo che probabilmente dalla signora ci tornerò, ma stavolta sarò molto chiara e diretta. Le chiederò di darmi il tempo che mi serve per pensare. E che diamine. caspiterina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco cosa vi occorre (2-3 persone):&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;2 triglie&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;circa 1/2 kg di gamberi&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;1 spicchio di aglio&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sale&lt;/li&gt;&lt;li&gt;pepe&lt;/li&gt;&lt;li&gt;pecorino romano&lt;/li&gt;&lt;li&gt;250 gr di tagliatelle (io ho usato quelle di &lt;a href=&quot;http://www.atmosferaitaliana.it/index.php?cat=prodotti&amp;amp;id=151&amp;amp;food&amp;amp;lang=ita&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Bendetto Cavalieri&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;3-4 pomodorini&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;olio evo&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Sgusciate i gamberetti e sfilettate le triglie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tagliate a listarelle i filetti di triglia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fate scaldare in una padella dell'olio con lo spicchio di aglio. Gettatevi dentro le triglie e i gamberi e fate rosolare. Togliete l'aglio e salate.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fate cuocere la pasta secondo le istruzioni di cottura.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poco prima che la pasta arrivi a cottura, gettate nei gamberetti i pomodorini tagliati. Scolate, quindi la pasta con un ragno e unitela al condimento.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pepate, impiattate e sporverizzate con del pecorino romano grattuggiato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Io, Mauro e i Trapizzini.</title>
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<author>noreply@myblog.it (amarituda)</author>
<category>antipasti</category>
<category>aperitivi</category>
<category>recensioni</category>
<pubDate>Sun, 13 May 2012 00:30:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Ho conosciuto Mauro Uliassi in occasione di una cena a Roma, cena, dove lui raccontava i suoi piatti e io mangiavo. Avete letto bene, proprio Mauro Uliassi, quello con due stelle Michelin.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Durante tutta la cena era possibile fare delle domande e io stavo sempre lì a mano alzata a chiedere e chiedere con la speranza di rubare qualche chicca da condividere con voi. A fine serata sono andata da lui mi sono presentata, mi sono fatta autografare il menù ci ho scambiato anche qualche battuta.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-2001015&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/01/01/1837066524.2.jpg&quot; alt=&quot;mauro uliassi,trapizzzini,amarituda,solopergusto&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questi casi avere un nome di battesimo improbabile come Vissia aiuta a rompere il ghiaccio. Aiuta anche essere una ingegnera che fa un lavoro altrettanto improbabile. Abbiamo parlato, gli ho confessato la mia passione smodata per la cucina e il mio vizio di raccontarla in questo blog. Ma comunque era finità lì, qualche chiacchiera, qualche risata e poi a casa e mai e poi mai avrei pensato che ci sarebbe stato un seguito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non chiedetemi, quindi, cosa mi è passato per la testa quando chiamata per tenere una&lt;a href=&quot;http://voices.telecomitaliahub.it/2012/05/su-come-guadagnare-due-stelle-michelin-genio-passione-studio-e-tecnologia/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; rubrica di cucina e tecnologia sul blog di Telecomitalia&lt;/a&gt; l'ho contattato, chiedendogli di fare qualche chiacchiere sull'argomento &quot;alta cucina e tecnologia&quot;, per poter fare il mio primo articolo. Io l'avevo buttata lì, alla &quot;magari fosse&quot; senza alcuna speranza di successo. E invece, Mauro mi ha risposto dopo poco, e mi ha concesso quanto gli avevo chiesto. Un grande.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E da quel giorno non l'ho più mollato e l'ho seguito in tutti i suoi movimenti, è stato per questo che sono venuta a sapere di questo suo nuovo progetto &quot;Uliassi street food&quot;, e in particolare dei Trapizzini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Va bene leggerne, va bene vederli in foto, va bene anche che te lo raccontano, ma io ero curiosa di provarli, e quando proprio Mauro mi ha detto che sarebbero stati al Cibus a Parma a presentarli la spedizione è stata organizzata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Partiamo dal nome, TRAPIZZINO, che sta a identificare una via di mezzo tra un tramezzino e la pizza, due pilastri dello street food romano. E infatti la paternità del nome e dell'impasto è del romanissimo Stefano Callegari. Uliassi ci ha messo il companatico, il ripieno nel caso particolare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mettiamola così, c'era Callegari che aveva inventato questo impasto, fatto con lievito madre, 1 lt di acqua e 1 kg di farina. E c'era Uliassi che cercava un ivolucro per il suo companatico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora uno chef due stelle Michelin, non è che si accontenta del primo fornaio che trova sulla strada, il &quot;pane&quot; deve avere determinate caratteristiche. Essere croccante fuori e avere la giusta grana di mollica per assorbire alla meglio il condimento.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qua sull'assorbimento del condimento, l'ingegnera che c'è in me non può non sottolinearvi lo studio che c'è dietro. Il fenomeno quello fisico è la capillarità o meglio l'imbibizione, ossia il movimento capillare delle molecole del liquido che gonfiano la sostanza imbevuta. Ma in cucina, anzi in alta cucina non basta che il condimento imbeva il pane,&amp;nbsp; va trovato lo sposalizio perfetto tra la densità del condimento e la grana del pane. Se la grana è troppo sottile si rischia che l'assorbimento non si ha nei tempi giusti per la preparazione. Il Trapizzino è fatto e servito in maniera espressa, e espressamente va mangiato. Se, invece, la grana è troppo larga, peggio ancora, perchè il condimento non viene trattenuto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Uliassi e Callegari hanno trovato il connubbio perfetto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io dei Trapizzini di Uliassi ho provato quello col pollo alla cacciatora, ve lo consiglio caldamente. La prossima volta, e ci sarà una prossima volta, sarà il turno di quello con la trippa, sono stata indecisa fino all'ultimo, ma erano appena le 10 di mattina e non me la sono sentita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Ravioli di soppressa veneta al Cibus</title>
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<author>noreply@myblog.it (amarituda)</author>
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<category>blog life</category>
<category>recensioni</category>
<pubDate>Tue, 08 May 2012 22:30:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Quando mi è arrivato l'invito della &lt;a href=&quot;http://www.lazzaris.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lazzaris&lt;/a&gt; per andare al Cibus a Parma, mi sono detta quasi quasi me lo faccio questo regalo. E così è stato.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/02/01/2861972745.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1996673&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/02/01/1418275657.jpg&quot; alt=&quot;lazzaris cibus&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nell'invito si parlava di degustazione, ognuno è consapevole delle sue debolezze, per me &quot;degustazione&quot; è una parolina magica, il mio tallone di Achille. Capiamoci però, lo è quando, come nel caso della Lazzaris, ho la certezza che le mie papille saranno coccolate. Onestamente, poi, ero anche un bel po' curiosa. Perchè volevo capire, cosa uno chef poteva creare con la mostarda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'abbinamento col formaggio è ovvio,&lt;em&gt; è &quot;la morte sua&quot;&lt;/em&gt;, come si dice dalle parti mie, però ero convinta, e non sono stata delusa, che &lt;em&gt;si può fare di più&lt;/em&gt;. Lo chef Domenico Longo con i suoi ravioli di soppressa veneta, l'ha fatto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io l'ho avvertito lo chef, che se racconti una ricetta a una food blogger, sei fritto. La food blogger se la rivende subito. Lui ha parlato, e io ora vi spiffero tutto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Appena sentito il nome della ricetta:&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;Ravioli di soppressa veneta, farciti con ortaggi in leggero saor e mostarda di cipolla rossa di tropea, fragole e indivia croccante&quot;,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;la prima domanda che gli ho fatto è stata cosa fosse il &quot;saor&quot;, mi ha guardato come si guarda un semianalfabeta. Però poi mosso a compassione me lo ha spiegato. Il suo, o almeno quello che vi serve per questa ricetta è un saor modificato, senza nè uvetta nè pinoli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fondamentalmente, si deve cucinare l'ortaggio (carota, radiccio e carciofo) con dell'olio, dell'aceto e del sale e &amp;nbsp;separatamente va cotta alla stessa maniera una quantità minima di cipolla. Per capirci saltate in padella l'ortaggio fatto a piccoli pezzi saltate e spoi sfumate con l'aceto, senza prolungare troppo la cottura. Stesso trattamento riservatelo per la cipolla. E fate questo per tutti e tre gli ortaggi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La ricetta originale del saor prevederebbe le proporzioni 1 a 1 tra ortaggio e cipolla, ma io mi sento di sposare il consiglio dello chef e di metterne una minima parte. Dopo si prendono tre contenutori e si fa uno strato di ortaggio e uno di cipolla e si lascia riposare per almeno&amp;nbsp; 24 ore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alla fine con l'aiuto di un mixer ad immersione ottenete le tre creme. Che vi serviranno per farcire i tre ravioli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ogni raviolo, con il suo ripieno, associato alla stessa mostarda vi lascia la bocca completamente differente. La carota dolce viene esaltata, il radiccio amaro, viene reso decisamente armonico e per il carciofo vi chiederete come mai non ci avevate pensato voi a abbinarlo alla mostrada di cipolle. Il grasso della soppressa e il suo gusto deciso fanno da cornice al tutto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'insalata con l'indivia belga e la vinagrette è il tocco di classe che vi lascia la bocca pulita e pronta per un nuovo assaggio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il bello di questa ricetta è che, intuizione dello chef a parte, è semplicissima da rifare. Io ve la lascio qui, fatene buon uso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco cosa vi occorre per 4 persone:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;160 g di soppressa veneta affettata&lt;/li&gt;&lt;li&gt;100 g di carote in saor&lt;/li&gt;&lt;li&gt;100 g di radicchio in saor&lt;/li&gt;&lt;li&gt;100 g di carciofo in saor&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Erbette miste di stagione (es prezzemolo)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;4 fragole&lt;/li&gt;&lt;li&gt;vinagrette q.b&lt;/li&gt;&lt;li&gt;60 gr di salsa di cipolla rossa di Tropea&lt;/li&gt;&lt;li&gt;1 indivia belga&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Disporre la soppressa sul tavolo e con l'aiuto di un taglia pasta ricavare i dischi per i ravioli, farcire la base con i ripieni degli ortaggi frullati preparati precedentemente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chiudere con la parte superiore facendo aderire bene la soppressa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Disporre nei piatti ed accompagnare con le fragole tagliate a spicchi, condite con la vinagrette, le erbette sfogliate, la salsa di cipolla rossa di Tropea e l'indivia cotta alla piastra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Decorare con l'aceto balsamico e servire.&lt;/p&gt;
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<title>1° maggio: fave e pecorino</title>
<link>http://solopergusto.myblog.it/archive/2012/04/30/1-maggio-fave-e-pecorino.html</link>
<author>noreply@myblog.it (amarituda)</author>
<category>antipasti</category>
<category>aperitivi</category>
<category>blog life</category>
<category>Cooking for dummies</category>
<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 23:24:00 +0200</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;A Roma Fave&amp;amp;Pecorino stanno al primo maggio, come il panettone sta al Natale. E' tradizione, vanno mangiate. Ora però è necessario che io faccia outing, premetto che non mi sono mai tirata indietro, perchè i riti, specialmente quelli mangerecci vanno onorati, ma a me&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&amp;nbsp;'ste fave crude co 'sto pecorino&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;, non hanno mai detto un gran che. Ora l'ho detto e mi sento come se mi fossi liberata da un peso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/00/00/3411907293.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1988000&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/00/00/2628340385.jpg&quot; alt=&quot;fave e pecorino, solopergusto&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ricordo i primo maggio della mia infanzia, quando si andava tutti alla vigna di zio Nestore, arrivava il momento clou e tutti magnificavano il geniale abbinamento del legume col formaggio. Io mangiavo, e non capivo tutto quel sollevarsi di lodi. Un giorno le aprezzerò mi dicevo, non è possibile che fingano tutti. Quel giorno non è mai arrivato. A me la fava cruda col pecorino romano onestamente mi lascia indifferente, ne faccio volentieri a meno anzi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Rimane però la questione della tradizione che va onorata. Oggi al supermercato non sono riuscita a non prendere le fave e il pecorino,&amp;nbsp;ci provo di nuovo,&amp;nbsp;mi sono detta, magari è l'anno buono che le apprezzo. Sono arrivata a casa, ho sbucciato la prima fava, ho dato un morso al pecorino, niente, nemmeno quest'anno sono pronta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E adesso che ci faccio? Mangiarle crude non è per me, &amp;nbsp;ecco quindi la mia versione di fave e pecorino in crema, &amp;nbsp;A mio avviso tutta un'altra storia.&amp;nbsp;Io l'ho accompagnata da listarelle di pizza bianca, ma anche spalmata sul pane ha il suo perchè.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco cosa vi occorre:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;2 rondelline di scalogno&lt;/li&gt;&lt;li&gt;1 tazza dio fave fresche pulite e sgusciate&lt;/li&gt;&lt;li&gt;1 manciata di pecorino romano grattuggiato&lt;/li&gt;&lt;li&gt;olio evo&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;mettete a rosolare lo scalogno in un padellino con olio evo. Aggiungete le fave e fatele rosolare, salate e poi se necessario aggiungete un po' di acqua calda per terminare la cottura. Devono cuocere un tutto per 10 minuti. Togliete dal fuoco, aggiungete il pecorino e rendete crema con l'aiuto di un frullatore ad immersione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Buon 1° Maggio.&lt;/p&gt;
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<title>Fanatica e affidabile</title>
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<author>noreply@myblog.it (amarituda)</author>
<category>blog life</category>
<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 02:16:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #000000; font-size: medium;&quot;&gt;Perchè l'ho fatto? Perchè ho iniziato a scrivere su un blog?&amp;nbsp; Ci ho dovuto pensare su, perchè la decisione di inziare a dire la mia, l'ho presa d'istinto. La &lt;a href=&quot;http://solopergusto.myblog.it/archive/2011/01/08/eccomi-qui.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sera&lt;/a&gt; prima l'ho pensato e la mattina dopo ero già online, con quello che avevo &lt;a href=&quot;http://solopergusto.myblog.it/archive/2011/01/09/pancake-dietetico-a-colazione.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;preparato per colazione&lt;/a&gt;. Stava per finire il mio congedo di maternità, stavo per tornare a lavoro, la vita sarebbe diventata più complicata, e io ci ho aggiunto il blog. Perchè a me le cose facili, non sono mai piaciute.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;&quot;&gt;E' stata&lt;a href=&quot;http://chiacchierandostuzzicando.blogspot.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; Valentina&lt;/a&gt; con il suo premio &quot;blog affidabile&quot; a pormi indirettamente questa domanda e a farmici riflettere su. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;&quot;&gt;E la ringrazio sia per il premio...sia per lo spunto per la riflessione. Questi premi, dati tra blogger più o meno funzionano tutti alla stessa maniera: bisogna raccontare qualcosa di se, rigraziare chi te o ha dato e poi nominare un certo numero di vincitrici, stavolta 5. &lt;a href=&quot;http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Qua&lt;/a&gt; trovate le regole di questo premio. Questo turno bisogna spiegare perchè si è deciso di aprire un blog.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #000000; font-size: medium;&quot;&gt;Ci ho riflettuto. L'ho aperto perchè sono fanatica. Probabilmente mi farebbero onore motivazioni più profonde. Ma la verità è che avevo ed ho la pretesa che quello che ho da raccontare e come lo racconto sia di interesse, al momento considerando le statistiche del blog e le mail che ricevo di complimenti...sembra di si :)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Questo il premio,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #000000; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/01/00/3796126935.png&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #000000; font-size: medium;&quot;&gt;e questi i 5 blog affidabili che nomino:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a title=&quot;The Master of cook&quot; href=&quot;http://themasterofcook.wordpress.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;&quot;&gt;The Master of Cook&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lacucinadicollefiorito.blogspot.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #000000;&quot;&gt;Federica del La cucina di Collefiorito&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; color: #000000; font-size: medium;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cucinachetipassa.info/&quot;&gt;Rumi - cucina che ti passa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Ne mancano 2 lo so...ci penso un po' e li aggiungo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>fusilli al pesto di rucola home made</title>
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<author>noreply@myblog.it (amarituda)</author>
<category>blog life</category>
<category>Cooking for dummies</category>
<category>cucina</category>
<category>cucina vegetariana</category>
<category>opinioni</category>
<category>primi piatti</category>
<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 11:50:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Non so se succede anche a voi, ma da me al supermercato è impossibile trovare la rucola che non sia quella &quot;della busta&quot;. Quindi o hai tempo di andare al mercato infrasettimanale, e io non ne ho, oppure se hai voglia di rucola ti adegui&amp;nbsp;&lt;em&gt;ob torto collo&amp;nbsp;&lt;/em&gt;al malcostume comune&lt;em&gt;.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;Io ogni tanto mi adeguo, lo confesso. Ma la cosa non mi va giù, e ci rimurgino.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://admin.blog.virgilio.it/admin/posts/600&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1982547&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/01/02/3083643703.jpg&quot; alt=&quot;pesto di rucola, &quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono anche andata a prendere di petto il fornitore di frutta e verdura del supermercato dove vado di solito, che per il resto della fornitura non si fa parlare dietro, chiedendogli la grazia della rucola, quella vera. E lui mi ha risposto che &quot;la gente preferisce quella delle buste&quot;. Io mica ci credo. La gente non è scema, pagare di più per una cosa che vale di meno...sarò strana io. Forse, gli interessi e le logiche sono altre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A tratti vengo presa da pessimismo cosmico, e penso che anche noi italiani, finiremo per mangiare quelle cose lì che vedete in foto, e che preciso, a casa mia hanno la sola funzione di soprammobile.&amp;nbsp;E così, quando proprio arrivo al limite della sopportazione, scatta la spedizione punitiva in un agriturismo che è qui dalle mie parti. Il problema è che ci arrivo sempre dopo periodo di privazione, e lì presa da una sindrome a metà tra la fame atavica e lo shopping compulsivo, ne prendo quantitativi, che umanamente non è possibile consumare. Mi sono ritrovata quindi, col frigo trabordante rucola, presente la mogle di fantozzi con il pane? Ecco, più o meno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dell'aglio fresco che ho in frigo ve ne ho già parlato, l'idea del pesto era scontata, ma pure buona. E quindi l'ho fatto. Ora però, non è che io faccio il pesto di rucola un giorno si e l'altro pure, quindi mi sono andata ad ispirare un po' in giro nella rete. Ho preso&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://ricette.giallozafferano.it/Pesto-di-rucola.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;questa&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di giallozafferano, ma l'ho totalmente stravolta nelle proporzioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ho usato meno olio, perchè un bicchiere, francamente mi pareva esagerato, ci ho messo l'aglio fresco e ho tostato i pinoli prima di metterli nel mixer, per aumentare la fragranza finale. Ho aggiunto del ghiaccio, per mantenere il verde brillante della riucola e per ovviare al fatto che togliendo l'olio avevo diminuito troppo i liquidi.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Eccovi la mia versione:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;120 gr di rucola, quella vera&lt;/li&gt;&lt;li&gt;1/4 di aglio fresco&lt;/li&gt;&lt;li&gt;70 gr di parmigiano&lt;/li&gt;&lt;li&gt;30 gr di pecorino romano&lt;/li&gt;&lt;li&gt;50 gr di pinoli&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;1 bicchierino da caffè di olio evo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sale un pizzico&lt;/li&gt;&lt;li&gt;4 cubetti di ghiaccio&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Tostate i pinoli in un padellino antiaderente, fino a che sprigioneranno tutto il loro profumo. Mettete tutti gli ingredienti in un recipiente stretto e lungo, e frullate con l'aiuto di un mixer ad immersione.&lt;/div&gt;
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<title>Le insalate del Drago</title>
<link>http://solopergusto.myblog.it/archive/2012/04/22/le-insalate-del-drago.html</link>
<author>noreply@myblog.it (amarituda)</author>
<category>blog life</category>
<category>contorni</category>
<category>cucina dietetica</category>
<category>cucina vegetariana</category>
<category>frutta</category>
<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 20:44:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Per anni ho fatto finta che il mio colore preferito fosse il blu. Il blu è elegante, è sofisticato, è soft è lounge, fa tanto&amp;nbsp;&lt;em&gt;femme fatal&amp;nbsp;&lt;/em&gt;per capirci,&lt;em&gt;&amp;nbsp;è&lt;/em&gt;&amp;nbsp;quello che piacerebbe essere a me.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/02/00/3708016672.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1992558&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/02/00/3134632525.jpg&quot; alt=&quot;cucina,ricetta,ricette,insalata,frutta,dragon fruit&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La verità però e che io sono chiassosa e caciarona, divertente per alcuni, e pretendo il centro dell'attenzione. Se mi vedete in disparte, probabilmente non sto in me, ho almeno qualche lineetta di febbre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Raggiunta una certa età mi sono detta, inutile recitare la parte della blu, se non sei blu dentro il blu ti viene male. E me ne sono fatta una ragione: il mio colore preferito, quello vero, è il rosso. Che poi è il colore dell'estate e della passione, non mi ha poi detto così male.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ed è rosso anche mio fratello, rosso fuoco direi. Un vulcano. E' stato lui che mi ha portato da Singapore questo frutto: Dragon Fruit si chiama, da lui liberamente tradotto in &quot;palle del Drago&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con un nome così, e un colore così m'aspettavo un esplosione di sapore. E invece, ha un sapore molto delicato la cui consistenza è simile a quella del kiwi, ma non c'entra nulla al gusto. Forse a voler trovare una somiglianza nel sapore si potrebbe pensare al fico d'india.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A mangiarlo in purezza non ero un gran che ispirata, e quindi ne ho fatto due insalate.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nella prima ho usato un arancia non trattata, mezzo dragon fruit, olio evo biologico umbro e sale nero di cipro, per un tocco ancora più coreografico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nella seconda semplicemente, rucola, mezzo dragon fruit olio evo biologico umbro e fior di sale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le abbiamo messe ai voti, forse quella con la rucola è più equlibrata. Ma ci sono piaciute entrambe.&lt;/p&gt;
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<title>Fusilli carciofi, aglio fresco, pinoli tostati,basilico e sale nero di cipro</title>
<link>http://solopergusto.myblog.it/archive/2012/04/21/fusilli-carciofi-aglio-fresco-basilico-e-sale-nero-di-cipro.html</link>
<author>noreply@myblog.it (amarituda)</author>
<category>blog life</category>
<category>cucina vegetariana</category>
<category>primi piatti</category>
<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 20:00:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;A me per svoltare la giornata mi basta trovare l'ingrediente insolito, stavolta è stato il turno dell'aglio fresco. Non sapevo nemmeno si vendesse fresco l'aglio. Golosa, ne ho preso un mazzetto e me lo sono portata a casa.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/01/02/809508848.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1978608&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://solopergusto.myblog.it/media/01/02/951635573.jpg&quot; alt=&quot;pasta benedetto cavalieri, pinoli, aglio fresco, carciofi&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A fantasticarci su, ho iniziato appena salita in macchina, era quasi ora di pranzo. Guardacaso avevo trovato anche dei carciofi. Tempo di arrivare a casa, il da farsi ormai mi era chiaro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La pasta é quella di&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.atmosferaitaliana.it/index.php?cat=prodotti&amp;amp;id=151&amp;amp;food&amp;amp;lang=ita&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Benedetto Cavalieri, bottino del contest di Atmosfera Italiana&lt;/a&gt;&amp;nbsp;è una garanzia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I pinoli tostati, li ho messi per dare una nota amara al piatto ed esaltare il gusto dei carciofi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco cosa vi occorre:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Aglio fresco (l'equivalente di 1 spicchio secco)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;2 carciofi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;succo di limone&lt;/li&gt;&lt;li&gt;basilico fresco (5-6 foglioline)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;200 gr di fusilli&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sale nero di cipro&lt;/li&gt;&lt;li&gt;olio evo (io ho usato quello umbro)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Pulite i carciofi tagliateli a spicchi abbastanza sottili e metteteli in acqua acidula in modo che non anneriscano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tostate i pinoli in un padellino senza nè olio nè niente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mettete a scaldare dell'olio in una padella, e gettateci a rosolare l'aglio fresco tagliato a pessettini. Poi aggiungete i carciofi. E a metà cottura, unite il basilico tritato. Prima di terminare la cottura salate con il sale nero di cipro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel frattempo cuocete la pasta secondo le istruzioni di cottura e scolatela al dente nella padella in cui state terminando la cottura dei carciofi. Mescolate per qualche secondo a fuoco vivo. Spegnete il fuoco e guarnitela con i pinoli tostati e delle foglie di basilico fresco che avete lasciato da parte allo scopo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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