Un classico riproposto: torta latte e mele di Vale
06/04/2013
Io l'ho fatta praticamente uguale all'originale, a parte l'aver diminuito un po' il burro: Vale sta sotto i 30, io ehm, non esattamente. Ah, ci ho anche aggiunto i pinoli.
Ecco cosa vi occorre:
- 3-4 mele
- succo di limone
- 3 uova
- 250 gr di zucchero
- 50 gr di burro
- 300 gr di farina
- un bicchiere di latte
- una bustina di lievito
- 1 manciata abbondante di pinoli
Sbucciate le mele e tagliatele a fettine, e conditele con il succo di un limone.
Scritto da amarituda | Link permanente |
|
Facebook | | |
Ospitata di Pasqua: il casatiello di mia madre
30/03/2013
Nelle mie vene scorre anche sangue napoletano, pare che mia nonna materna fosse la cugina carnale di tale Giacomo Rondinella, che per chi non lo conosce, era appunto una cantate napoletano, quello a cui Totò fece cantare Malafemmena, per dirne una.
Pare inoltre che la nonna fosse figlia di quella Napoli bene, quella del Vomero, quella con i soldi.
Il bisnonno infatti aveva diversi negozi da barbiere, ma pare anche che amasse giocare carte e pure la compagnia femminile. In poche parole dopo qualche anno gli rimase in mano, di tutto l'impero, solo un paio di forbici e si trasferirono a Roma.
Tutto per dire, che a casa mia c'è anche l'influenza della cucina napoletana, a dire il vero però, il casatiello lo fa mia madre, è compito suo. O meglio, è meglio che lo fa lei.
Ci sono delle cose, infatti, che non c'è niente da fare a lei vengono meglio e sono:
1. la amatriciana
2. le lenticchie di capodanno
3. il casatiello, appunto.
e io lo riconosco e commissiono. Questa la ricetta che i ha dettato lei, qualcuno noterà l'assenza delle uova, bhè a noi sta cosa dell'uovo infilato dentro con tutto il guscio non ci piace. Ecco.
Ecco cosa vi occorre:
1 kg di farina 00
1/2 l di acqua tiepida
sale q.b.
1 dadino di lievito di birra
100 gr di prosciutto crudo
100 gr di pancetta affumicata
100 gr di salame tipo Napoli
100 gr di parmigiano a scagliette
100 gr di fontina a pezzi
100 gr di provola affumicata
150 gr di strutto
pepe macinato q.b.
Sciogliere il lievito nell'acqua e poi impastare con questa acqua la farina con il sale e il pepe.
Aggiungere lo strutto, tutto con le mani e aiutandosi se necessario con un po' di farina.
Aggiungere via via il resto degli ingredienti.
Far livitare il tutto dentro una teglia unta e infarinata e alta per 2-3 ore almeno in un posto tiepido e coprendola sopra.
Infornare a 200°C per 40 minuti circa.
Scritto da amarituda | Link permanente |
|
Facebook | | |
Ciambellone acchiappa bimbi con latte caldo e vaniglia
16/02/2013
L'occasione per questo ciambellone è stata la festicciola di carnevale che è stata fatta a scuola di VS, mi figlia 2 anni e mezzo.
Volevo fare un dolce semplice, colorato e profumato. Non sono una fan delle codette di zucchero colorato, onestamente, anche se consentiti e innocui i coloranti se posso li evito, ma era una festa per bambini e un po' di colore per attirare la loro attenzione era necessario.
Scritto da amarituda | Link permanente |
|
Facebook | | |
Ciambellone soffice con maraschino e polvere di caffè
14/11/2012
La fissa del momento è usare la polvere di caffè per cucinare. Sapevatelo.

Dopo il grande successo della vellutata zucca e caffè, mi sono buttata sul dolce. Io adoro i dolci da colazione, ho varie ricette collaudatissime ma ogni tanto mi dedico alla sperimentazione. Ho deciso quindi di provare il ciambellone di Ady, foodblogger anche lei, incontrata grazie a Sammontana.
Di modifica fondamentalmente ne ho fatta solo una, ho ridotto un po' i grassi, ed ho usato l'olio di riso, per me ottimo per i dolci, e poi l'ho aromatizzato con polvere di caffè e un bicchiere di maraschino. E' durato solo 1 giorno, mi sa che mi è venuto bene.
Scritto da amarituda | Link permanente |
|
Facebook | | |
Pizza jamon e fichi e baci a tutti.
10/08/2012
Marco, chi mi segue sa, è il mio compagno di stanza preferito, quello che va in giro per il mondo lasciandomi al chiodo a lavorare. C'è da dire che si sa far perdonare portandomi di volta in volta un pensiero gastronomico. E cosa altro sennò?
Stavolta è stato il turno del jamon iberico. Questa la destinazione d'uso che ne ho fatto. La tradizionalissima pizza, prosciutto (ops jamon) e fichi. Da lacrima.
C'è bisogno che ve la spieghi? Prendete la pizza, buona mi raccomando e farcitela con uno strato di fichi e uno di jamon. Se nessuno dei vostri amici è passato di recente per Madrid potete usare pure il prosciutto. Ovvio.
Per qualche giorno sarò lontana, o forse no. Comunque, con questa vi auguro buone ferie e se vi va di riportarmi qualcosa, non vi fate scrupoli. ;)
Scritto da amarituda | Link permanente |
|
Facebook | | |














