Gran Riccioli speck e asparagi in versione finger food

20/05/2012

Mi si è rotto il marito. Incidente con la moto, lato destro tutto da sistemare. E' in ospedale e prima o poi me lo ridaranno indietro quasi nuovo. Nel frattempo oltre allo spavento iniziale, ho cominciato a far fronte a una serie di complicazioni logistiche della mia vita.

 

fusilli, speck, asparagi, pasta asparagi

Il numero di kilometri che faccio durante il giorno si è moltiplicato, il raccordo me lo giro tutto, tant'è che me lo sogno pure di notte, sorvolato da astronavi aliene che prelevano le macchine. Ma io mi salvo perchè la mia è uno scassone. 

Oltre ai kilometri aggiunti, incubi vari e questioni di vita spicciola da risolvere, come portare la pupa a scuola, ho dovuto anche fronteggiare l'assenza del mio fotografo ufficiale, perchè dovete sapere che è lui l'artefice delle foto del blog, io al massimo mi so mettere in posa.  Ma siccome in casi come questi si dice "the show must go on", mi sono vista alle strette e ho preso in mano la macchinetta fotografica, questa sconosciuta. L'ho guardata e mi sono detta: Vissia, sei ingegnera lo puoi fare.

La macchinetta di mio marito è complicatissima, ho cercato disperatamente un bottoncino "AUTO" nascosto da qualche parte, ma non l'ho trovato.Mi sono buttata e ho scattato la prima foto, ma il settaggio che ci aveva lasciato mi ha fatto risultare la foto troppo sparata. Ho cercato di spingere alla rinfusa qualche altro pulsantino dalla sigla incomprensibile, sperando nel miracolo, ma niente. E così sapete che ho fatto? Me ne sono andata in giro per tutta casa con il piatto a cercare la luce giusta. Mettiamola così, sono capaci tutti a settare la macchinetta. Ma dal settaggio a trovare la luce giusta quanti sono in grado?!? Tze.

Quello che vedete è il risultato delle mie peregrinazioni per casa. Siate buoni.

L'urgenza di fare la foto c'era perchè volevo provare i "Gran Riccioli" dei Pastai Gragnanesi, che ho incontrato al CIBUS 2012. Allo stand mi avevano detto che per appurare l'eccellenza del loro prodotto lo avrei dovuto provare in purezza. Cioè appena lessato. L'ho fatto, avevano ragione.

Data l'importanza del formato, io l'ho voluto valorizzare e l'ho pensato in chiave finger food. Come aperitivo o per un buffet, perchè la cottura ovviamente viene mantenuta.

Ecco cosa vi occorre:

  • 1 mazzetto di asparagi
  • 7-8 fettine di speck
  • 250 gr di Gran Riccioli
  • olio evo
  • fior di sale

Mettete a bollire l'acqua senza sale e a bollore raggiunto gettatevi dentro le punte degli asparagi e fateli appena scottare per 1-2 minuti

Scolateli e freddateli sotto un gettito di acqua fredda per far mantenere croccatenzza e colore.

Salate l'acqua e fate cuocere la pasta, scolandola al dente.

In un padellino scaldate un filo di olio e getatevi a saltare leggermente gli asparagi e lo speck, unite la pasta a fuoco spento e poi sistemate i tutto in delle ciotoline. Ve ne verranno fuori 10-12 a seconda della dimensione.

Con questo post partecipo al contest: l'idea del mese te la do io

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Tagliatelle gamberetti, triglie e pecorino.

13/05/2012

Questo è un post di protesta.

Voglio manifestare tutto io mio disappunto e la mia disapprovazione per quei commercianti che ti mettono fretta nella scelta. A me mi viene l'ansia e non mi concentro! E per me lo shopping alimentare è sacro e sopratutto ad andamento lento, io quando vado a comprare qualcosa già inizio a degustare e immaginare il piatto nella mia testa.

  tagliatelle benedetto cavalieri, triglie, gamberetti, pecorino

Questo non mi succede vado a comprare una maglietta, un paio di scarpe o comunque dell'abbigliamento. La commessa, lo sa,  perchè pure per lei è così: una donna quando compra anche un paio di calzini, lo fa con tutta se stessa, proiettandoci dentro l'impossibile.

Io lo stesso mood ce l'ho pure quando vado dal pescivendolo, ma li questa complicità non mi è riservata. Sarò strana.

Quindi lancio un appello:

" Io non lo so cosa voglio prima di entrare, fatemi entrare fatemi immaginare, concedetemi un po' di tempo, lo so che sono strana, ma che vi costa ?"

Tale concessione, lo avrete capito non mi è stata accordata dalla signora della pescheria dove sono stata sabato scorso. Nonostante io l'avessi invitata a servire chi era dopo di me, non mi è chiaro per quale motivo era infastidita dal fatto che me ne stavo li ad osservare i pesci in bella vista cercando ispirazione. Fatto sta, che mi ha costretto a una conversazione prematura sulla mercanzia esposta. Prematura perchè io non avevo ancora individuato il mio desiderata. 

La signora, probabilmente convinta di far bene, ha cominciato a elencarmi frettolosamente pesce per pesce le varie destinazioni d'uso che riteneva più opportune. Non che a me non piaccia avere tali scambi di opinioni, ma appena entrata io una opinione da scambare ancora non l'avevo. Il risultato è stato che mi ha confuso e spazientito e solo per farla star zitta e senza troppa convinzione me ne sono tornata a casa con 3 triglie e quasi mezzo kg di gamberi.

Rincasata mi sono trovata di fronte alla necessità di impiegare quello che avevo preso. Una triglia è stato il pranzo di Vittoria Sofia, con le altre due e con i gamberi ci ho fatto questa pasta.

Il risultato è stato deciamente interessante, merito anche del pesce che era molto buono. E' per questo che probabilmente dalla signora ci tornerò, ma stavolta sarò molto chiara e diretta. Le chiederò di darmi il tempo che mi serve per pensare. E che diamine. caspiterina.

Ecco cosa vi occorre (2-3 persone):

  • 2 triglie 
  • circa 1/2 kg di gamberi 
  • 1 spicchio di aglio
  • sale
  • pepe
  • pecorino romano
  • 250 gr di tagliatelle (io ho usato quelle di Bendetto Cavalieri)
  • 3-4 pomodorini 
  • olio evo

Sgusciate i gamberetti e sfilettate le triglie.

Tagliate a listarelle i filetti di triglia.

Fate scaldare in una padella dell'olio con lo spicchio di aglio. Gettatevi dentro le triglie e i gamberi e fate rosolare. Togliete l'aglio e salate. 

Fate cuocere la pasta secondo le istruzioni di cottura. 

Poco prima che la pasta arrivi a cottura, gettate nei gamberetti i pomodorini tagliati. Scolate, quindi la pasta con un ragno e unitela al condimento.

Pepate, impiattate e sporverizzate con del pecorino romano grattuggiato.

 

 

 

fusilli al pesto di rucola home made

25/04/2012

Non so se succede anche a voi, ma da me al supermercato è impossibile trovare la rucola che non sia quella "della busta". Quindi o hai tempo di andare al mercato infrasettimanale, e io non ne ho, oppure se hai voglia di rucola ti adegui ob torto collo al malcostume comune Io ogni tanto mi adeguo, lo confesso. Ma la cosa non mi va giù, e ci rimurgino.

pesto di rucola,

Sono anche andata a prendere di petto il fornitore di frutta e verdura del supermercato dove vado di solito, che per il resto della fornitura non si fa parlare dietro, chiedendogli la grazia della rucola, quella vera. E lui mi ha risposto che "la gente preferisce quella delle buste". Io mica ci credo. La gente non è scema, pagare di più per una cosa che vale di meno...sarò strana io. Forse, gli interessi e le logiche sono altre.

A tratti vengo presa da pessimismo cosmico, e penso che anche noi italiani, finiremo per mangiare quelle cose lì che vedete in foto, e che preciso, a casa mia hanno la sola funzione di soprammobile. E così, quando proprio arrivo al limite della sopportazione, scatta la spedizione punitiva in un agriturismo che è qui dalle mie parti. Il problema è che ci arrivo sempre dopo periodo di privazione, e lì presa da una sindrome a metà tra la fame atavica e lo shopping compulsivo, ne prendo quantitativi, che umanamente non è possibile consumare. Mi sono ritrovata quindi, col frigo trabordante rucola, presente la mogle di fantozzi con il pane? Ecco, più o meno.

Dell'aglio fresco che ho in frigo ve ne ho già parlato, l'idea del pesto era scontata, ma pure buona. E quindi l'ho fatto. Ora però, non è che io faccio il pesto di rucola un giorno si e l'altro pure, quindi mi sono andata ad ispirare un po' in giro nella rete. Ho preso questa di giallozafferano, ma l'ho totalmente stravolta nelle proporzioni.

Ho usato meno olio, perchè un bicchiere, francamente mi pareva esagerato, ci ho messo l'aglio fresco e ho tostato i pinoli prima di metterli nel mixer, per aumentare la fragranza finale. Ho aggiunto del ghiaccio, per mantenere il verde brillante della riucola e per ovviare al fatto che togliendo l'olio avevo diminuito troppo i liquidi. 

Eccovi la mia versione:

  • 120 gr di rucola, quella vera
  • 1/4 di aglio fresco
  • 70 gr di parmigiano
  • 30 gr di pecorino romano
  • 50 gr di pinoli 
  • 1 bicchierino da caffè di olio evo
  • sale un pizzico
  • 4 cubetti di ghiaccio
Tostate i pinoli in un padellino antiaderente, fino a che sprigioneranno tutto il loro profumo. Mettete tutti gli ingredienti in un recipiente stretto e lungo, e frullate con l'aiuto di un mixer ad immersione.

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Fusilli carciofi, aglio fresco, pinoli tostati,basilico e sale nero di cipro

21/04/2012

A me per svoltare la giornata mi basta trovare l'ingrediente insolito, stavolta è stato il turno dell'aglio fresco. Non sapevo nemmeno si vendesse fresco l'aglio. Golosa, ne ho preso un mazzetto e me lo sono portata a casa.

pasta benedetto cavalieri, pinoli, aglio fresco, carciofi

A fantasticarci su, ho iniziato appena salita in macchina, era quasi ora di pranzo. Guardacaso avevo trovato anche dei carciofi. Tempo di arrivare a casa, il da farsi ormai mi era chiaro.

La pasta é quella di Benedetto Cavalieri, bottino del contest di Atmosfera Italiana è una garanzia.

I pinoli tostati, li ho messi per dare una nota amara al piatto ed esaltare il gusto dei carciofi.

Ecco cosa vi occorre:

  • Aglio fresco (l'equivalente di 1 spicchio secco)
  • 2 carciofi
  • succo di limone
  • basilico fresco (5-6 foglioline)
  • 200 gr di fusilli 
  • sale nero di cipro
  • olio evo (io ho usato quello umbro)
Pulite i carciofi tagliateli a spicchi abbastanza sottili e metteteli in acqua acidula in modo che non anneriscano.
 
Tostate i pinoli in un padellino senza nè olio nè niente.
 
Mettete a scaldare dell'olio in una padella, e gettateci a rosolare l'aglio fresco tagliato a pessettini. Poi aggiungete i carciofi. E a metà cottura, unite il basilico tritato. Prima di terminare la cottura salate con il sale nero di cipro.
 
Nel frattempo cuocete la pasta secondo le istruzioni di cottura e scolatela al dente nella padella in cui state terminando la cottura dei carciofi. Mescolate per qualche secondo a fuoco vivo. Spegnete il fuoco e guarnitela con i pinoli tostati e delle foglie di basilico fresco che avete lasciato da parte allo scopo. 
 

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Spaghettoni aglio e olio rinforzati al mosciame di tonno

01/04/2012

Mai e poi mai, avrei pensato di provare così tanto entusiasmo per una cosa chiamata "mosciame".

aglio e oglio, mosciame di tonno

Diciamocelo, onestamente, si poteva fare meglio a proposito del nome.

Sta di fatto, però, che si tratta di un prodotto spettacolare, versatile e che ti trasforma in una vivanda della festa pure la banale "aio e oio" che già di suo, ammettiamolo, ha il suo perchè.

Alla solita, la scelta degli ingredienti non è stata casuale, ecco cosa vi occorre per 2 persone:

- 200gr  spaghettoni di benedetto cavalieri

- 1 cucchiaio abbondate di mosciame di tonno tagliato a cubetti piccolissimi (come da foto)

- aglio (io ho usato quello di Sulmona)

- peperoncino, meglio se fresco

- olio evo, io sto nel periodo umbro, voi potete fare ovviamente come vi pare.

Prendete l'aglio, poggiatelo con tutta la camicia su di un piano e visualizzate una persona che proprio non sopportate (io ne ho una infallibile, che mi garantisce un risultato perfetto). L'avete visualizzata? Perfetto. A questo punto mollate un pugno all'aglio con tutti i sentimenti che avete in corpo.

Oltre ad essere tanto liberatorio, questo gesto vi permette di ottenere il perfetto aglio "contuso" che è la conditio sine qua non per la buona riuscita della aglio e olio.

Ora che vi siete rilassati, spezzettate anche il peperoncino.

Mettete a cuocere la pasta, in acqua bollente e salata.

Verso il termine della cottura della pasta mettete un po' di olio in una padella, con l'aglio e il peperoncino e fate scaldare. Togliete l'aglio contuso.

Scolate la pasta con un ragno, e gettatela nella padella e giratela velocemente sul fuoco. Se la vostra pasta è di qualità come quella usata da me, formerà una cremina meravigliosa. Togliete dal fuoco, aggiungete il mosciame di tonno, girate e servite.

 

 

Tagliatelle carciofi menta e culatello

14/02/2012

Tana per me! Vado matta per i carciofi. Li adoro.

Immagino che la cosa era deducibile dai miei ultimi post. Ma credo sia il caso di uscire allo scoperto e confessarlo senza indugi, in modo che possiate farvene una ragione sulle mie prossime pubblicazioni.

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Eccovi quindi un primo piatto.

L'idea mi è venuta facilmente, il culatello e la pasta di Benedetto Cavlieri erano l'ambito premio del contest Pasta solo Pasta di Atmosfera Italiana...e la menta era sopravvissuta allo scopo alle abbondanti nevicare di uesti giorni. Era destino.

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Contest Pasta solo Pasta di Atmosfera Italiana: the winner is..... Solopergusto

09/01/2012

Cosa?!? The winner is Solopergusto?!?! Oui c'est moi!!! 

Non mi vergogno delle mie debolezze, anzi lo ammetto candidamente sto gongolando da quando ho saputo di aver vinto :)

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Il contest sulla pasta di Atmosfera Italiana, non lo dico per piaggeria, ma è stato veramente divertente: tanti food blogger, tante ricette e tanta passione a confronto....e io mi ci sono buttata a capofitto, con passione appunto, ma mai pensando di avere la minima speranza...e invece :) :P

Spero che questo post autocelebrativo, nutra a sufficienza il mio ego e lo sazi ...che tutto questo autocompiacimento mi sta stressando :) :) :)

Colgo l'occasione per riproporvi la ricetta con cui ho vinto e cioè la cacio e pepe, ma se proprio ve la devo dire tutta erano arrivate in "finale" anche le altre due ricette che avevo presentato:  penne pomodorini nocciole e zucchine e spaghettoni mazzancolle e pecorino toscano :)

Vabbè la finisco qui...che sto iniziando a starmi antipatica da sola...aggiungo solamente un caloroso grazie a Carla e Claudio di Atmosfera Italiana che hanno dato a me e a tutti gli altri la possibilità di giocare :) 

Questa la targa che attesta la mia vittoria :)! 

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P.S. inter nos e detta proprio spassionatamente: la pasta di Benedetto Cavalieri è superlativa! 

Orecchiette e broccoletti ovvero orecchiette con le cime di rapa

05/01/2012

Il blog di Luciana è stato uno dei primi che ho spiato, lei è bravissima e molto precisa e fotografa tutte le ricette passo passo...spesso e volentieri le vado a fare visita.

 

orecchiette,broccoletti,orecchiette con le cime di rapa benedetto cavalieri

E poi ha un valore aggiunto non da poco: E' pugliese :D

Delle orecchiette con le cime di rapa chi non ne ha mai sentito parlare? il mio problema con questo piatto è stata la lingua...a Roma le cime di rapa si chiamano broccoletti...e quindi fino a quando non ho avuto la rivelazione "cime di rapa"= "broccoletti" non sapevo proprio come farmelo sto piatto de pasta ! :)

Poi un giorno Luciana mi ha illumintao!

L'ho rifatta passo passo come descritto da lei...risultato garantito!

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Io, Marco l'Artusi e Masterchef Italia ovvero Maccheroni colla balsamella

06/12/2011

Se vi dico Cucina Italiana chi vi viene in mente? A me Pellegrino Artusi, a maggior ragione che quest'anno ricade il centenario dalla sua morte

E se vi dico Bruno Barbieri, cosa vi viene in mente? A me la besciamella... :) :) chi come me ha seguito Masterchef Italia fin dall'inizio sa infatti, che la domanda sulla besciamella era, per il nostro, la conditio sine qua non per l'ammissione come concorrente 

Non c'è quindi bisogno di aggiungere altro...e credo sia chiaro pe quale motivo abbiamo deciso di partecipare al contest di Masterchef Italia con la ricetta dell'Artusi: Maccaroni colla balsamella. :)

Ho scritto abbiamo, perchè in quest'avventura non sono stata sola, ma il tutto ha preso forma grazie ad alcuni "compagni di merende" ma che dico merende...pranzi...perchè dopo le riprese...eravamo noi e i maccaroni...e alla fine...i maccaroni non c'erano più :P

Compagni di merende che ringrazio per avermi assecondato e che sono  Marco Bergami :che ha curato la riprese regia e montaggio,  Marco Ricci che con me si è divertito a fare il cuoco attore e Andrea Belardo che ha curato le riprese sonore.

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la nocciola non ammette ignoranza...ovvero penne nocciole pomodorini e zucchine

29/11/2011

Di tanto in tanto torno a spolverare le padelle alla scuola di cucina che mi ha dato la formazione di base...qualche settimana fa...ho abbandonato casa, pupa e marito e sono andata a godermi un corso sul brunch...

pasta, zucchine, nocciole, pomodori ciliegino, pachino

Tra le varie portate, presentate preparate e mangiate...c'era una pasta che mi ha colpito...ma che dico colpito...commosso :) A quella portata mi sono ispirata per questa ricetta.

Non so voi....ma io a mettere le nocciole nella pasta non ci avevo mai pensato...ed ora non mi capacito di come ho creduto di aver vissuto pienamente...con questa lacuna :D

Le nocciole sulla pasta...ci stanno come il cacio sui maccheroni... :) 

Se pure voi finora avete portato avanti una esistenza nell'ignoranza della nocciola sulla pasta...vi consiglio caldamente di mollare tutto (finite prima di leggere il post però :)) ... e provvedere alla spesa necessaria :)

Continua...