Filetto castagne latte e vino rosso
Scritto da amarituda | Link permanente |
|
Facebook | | |
Il periodo del caffè: Spezzatino caffè e vino rosso
09/12/2012
Questo periodo mi sento un po' come Van Gogh. Lo so che già state traendo le conclusioni, vi sento che dite " l'avevo sempre detto che questa non ci stava tutta". Ecco sento pure le voci. La mia situazione sta peggiorando.
Fatemi spiegare meglio, mi sento come il pittore nel periodo blu, ma io col caffè però. Lo metto ovunque, e mi da grande soddisfazione la cosa.
Ora, mentre Vincent, probabilmente era spinto da una forte sofferenza interiore, io uso il caffè perchè l'ho comprato. Di solito ho le cialde, l'altra volta, però, le avevo finite di Domenica, e ho comprato un barattolo di caffè. E da lì, l'idea di farci anche altro, è stata automatica. E mo' vi tocca.
Scritto da amarituda | Link permanente |
|
Facebook | | |
Pollo speck birra alloro e rosmarino in pentola a pressione.
23/07/2012
E' passato un bel po' di tempo da quando ho vinto il contest di "la cucina leggera ma non troppo" e ho ricevuto l'ambito premio: una pentola a pressione.
Io già ne avevo una ma più grande, altra marca e altro funzionamento, questa però, per dimensione era perfetta per le cene espresse infrasettimanali. Quelle cioè, che preparo tornata dal lavoro mentre cerco di distrarre pupotta e marito affamati.
Perchè ci ho messo mesi a pubblicare una ricetta allora? Semplice, perchè solo ora ho capito come funziona la pentola di cui sopra.
E come mai tutto questo tempo? Perchè io non leggo i libretti delle istruzioni
E lo sapete per quale motivo mi rifiuto di cimentarmi in tali letture? Perche io sono una ingegnera.
E gli ingegneri non devono chiedere mai, è noto. Le cose le sanno per scienza infusa, o almeno così supponiamo quando pieni di noi buttiamo la scatola e manuale d'uso annesso.
Ormai il danno lo avevo fatto, avrei potuto googlare e cercare il manuale on line, ma sarebbe stato come ammettere la disdetta e non l'ho fatto. Ho cominciato così ad armeggiarci, e alla fine ho capito, il segreto che era in una levetta da sollevare. Alla fine della fiera, sono una ignegnera. Fa pure rima.
E' con lei (la pentola) che l'altra sera ho risolto la cena, 20 minuti in tutto per questo pollo alla birra.
Ecco cosa vi occorre:
- pollo in pezzi
- alloro
- rosmarino
- 1/2 lattina di birra (io ho usato la Guinness)
- 3 fettine di speck
- olio evo
- sale
- aglio
Mette a scaldare l'olio con l'aglio, poi gettatevi lo speck fatelo leggermente rosolare e unite il pollo in pezzi e fate dorare. Salate. Aggiungete 2 foglie di alloro e il rosmarino legati insieme con lo spago in modo che gli aghi non si perdano.
Irrorate con mezza lattina di birra evitando di bagnare la carne direttamente e poi chiudete, mettete a fuoco deciso fino al fischio e da lì contate 15 minuti. Servite accompagnato dalla stessa birra usata per la cottura.
Scritto da amarituda | Link permanente |
|
Facebook | | |
pollo seduto
23/06/2012
L'avevo promesso, l'ho fatto. Questa cosa del pollo cotto seduto su di una bottiglia di birra andava provata. Era necessario.

L'idea me l'ha data Giulia, si chiama così la tipa magrissima, fighissima, e informatissima che mi aveva illuminato su questo modo di cuocere il pollo, durante questa cena. L'ho poi reincontrata, e ho scoperto che è una food blogger pure lei, ed è pure simpaticissima.
Giulia, è una che ce le ha tutte lei per capirci, di quelle che o la ami o la odi. Io la amo, mi pare assodato. Rossa di sera il suo blog.
Passiamo al pollo, ecco cosa vi occorre:
- 1 pollo eviscerato
- 1 spicchio di aglio
- 1 bottiglia piccola di birra (io ne ho unsato una trappista scura)
- rosmarino
- timo
- salvia
- fior di sale
- olio
Prendete la bottiglia di birra, privatela della eventuale etichetta stappatela e lasciatela riempita per meno della metà. Il resto della birra conservatelo in un bicchiere vi servirà via via.
Prendete i vari odori e spezzettateli in un mortaio aggiungendo l'aglio 2 cucchiai di olio, un cucchiaio di birra e il fior di sale. Poi con pazienza riduceteli piano piano a formare una salsa omogenea.
Con questa salsa cospargeteci il pollo internamente e se ve ne avanza un poco anche fuori.
Prendete il pollo e infilate la birra proprio lì dove non batte il sole, legatelo con dello spago da cucina e mettetelo seduto su di una teglia da forno.
Preriscaldate il forno a 200°C e infornate per almeno mezzora. Di tanto in tanto con l'aiuto di un pennello distribuitevi sulla superficie la birra avanzata, in modo che venga ben dorato.
La birra salsa che è rimasta nella bottiglia usatela come salsa di accompagnamento.
Scritto da amarituda | Link permanente |
|
Facebook | | |
Corri di qua, corri di là: speedy tacchino con le castagne e mostarda ai frutti di bosco
18/03/2012
Chi mi conosce lo sa, io non trovo pace. Sto sempre e perennemente di corsa. D'altronde, la mia giornata è come quella di tutti di 24 ore, ma io ci inzeppo dentro: lavoro molto impegnativo, pupa decisamente impegnativa, una casa da portare avanti, un po' di sana fanaticheria e il conseguente tempo speso davanti allo specchio, la mia passione smodata per la buona cucina e la mania di raccontarla in questo blog insieme a un po' di affari miei.
In tutto questo ho però, lo ammetto, la fortuna di un marito che non solo mi sostiene, ma mi asseconda divertito.
Succede quindi, che si torna tutti a casa la sera e di tempo di cucinare ce n'è veramente poco, ma la voglia "ambrogiana" di qualcosa di buono sta lì, e va soddisfatta.
Questo tacchino, l'ho "concepito" in una di quelle sere. L'importante è avere in casa gli ingredienti necessari, ovviamente di qualità massima. Io quella sera ce li avevo.
Ecco cosa vi occorre per 2 persone:
- 4 fette di fesa tacchino
- 4 fette di prosciutto cotto
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- 10 castagne morbide (io le ho trovate al supermercato, sono tipo quelle essiccate, ma rimangono più morbide)
- mostarda ai frutti di bosco Lazzaris
- olio
- sale e pepe
- spago da cucina
Batette con un batticarne le fettine di fesa di tacchino, salatele e pepatele nel lato interno.
Sbriciolate le castagne lasciandone qualche pezzettino più grande. In ogni fettina mettete una fettina di prosciutto cotto e adagiatevi sopra un po' delle castagne. Facendovi capitare qualche pezzettone. Aggiustate di sale.
Arrotolate la carne su se stessa e legatela con lo spago.
Mettete un po' di olio in una padella e appena caldo gettatevi gli involtini e fateli rosolare. Quando saranno rosolati aggiustate di sale e pepe. Sfumate con il vino bianco e terminate la cottura.
A cottura ultimata, eliminate lo spago e servite accompagnato dalla mostarda ai frutti di bosco. Fidatevi, questo si che è qualcosa di buono, senza nulla togliere ad Ambrogio :)
Scritto da amarituda | Link permanente |
|
Facebook | | |














