21 Responses

  1. at |

    fate scaldare in una padella l’olio con delle…. Olio EVO ??
    anche l´olio deve essere, come dici, “il TOP della gamma”? bhe oli fruttati ed erbacei lasciano un certo retrogusto, tipico di oli importanti.

    Mai provato con il burro ?

  2. at |

    olio EVO e cosa altro sennò?
    TOP della gamma sempre! A me il retrogusto degli oli importanti piace…ovviemente se nn piace si può provvedere col burro…
    Io però il burro nella cacio e pepe non l’ho mai messo…a Roma (o cmq a casa mia :)) si usa poco 🙂 🙂

  3. at |

    mi hai fatto sognare! sposo quel che hai scritto al 1000% o lo si fare questo piatto o lo si sbaglia totalmente senza possibilità di recupero…
    Cmq bella la presentazione, bella l’attenzione per gli ingredienti d’eccellenza, bella la tua attenzione dei particolari :-))) complimenti brava brava davvero
    Carla

  4. at |

    Grazie Carla 🙂

  5. at |

    Non voglio essere polemico, la mia era una provocazione. Io sono del parere che non si usa l´olio nella C&P (non con la pasta), forse farei una riflessione con i tonnarelli, ma con la pasta uso l´acqua di cottura.

  6. at |

    p.s. la variante con il burro ed il pecorino toscano si chiama “Pici cacio e pepe”

  7. at |

    Ma quale polemica anzi! lo scambio mi fa piacere…se non lo cercassi…non avrei un blog di cucina 🙂

    Questa cosa di usare la sola acqua di cottura…l’avevo già sentita e l’ho anche valutata…ma sono rimasta fedele a usare l’olio 🙂

    Credo che ripassare la pasta in poco olio evo gli dia una marcia in più 🙂

  8. at |

    Relativamente ai “pici burro cacio e pepe”…a questo punto bisogna provarli 🙂

  9. at |

    Ecco, ti ho beccata!! 🙂 mi ricordavo della tua ricetta del contest 🙂
    Vuoi partecipare al mio sulla cucina regionale?? 🙂

    http://leleccorniedidanita.blogspot.it/2012/05/geografia-in-tavola-ricette-ditalia-il.html

    Ti aspetto 🙂

  10. at |

    @danita: con molto piacere 🙂

  11. at |

    🙂 Leggi il regolamento, puoi partecipare con tutte le ricette che vuoi, ma che siano regionali che se sono scritte antecedentemente la data del contest basterà ripubblicarle o fare un post dove metterai il banner del contest e le ricette con cui vuoi partecipare 😉
    Grazie 🙂

  12. at |

    L’avevo letto… Dove ho sbagliato?!? 🙁 ho ripubblicato con data di oggi e messo banner :/ devo fare un post ad hoc raccogliendo tutte le ricette regionali?!? Famme capì 🙂

  13. at |

    Hai ragione, le cose semplici sono le più difficili da realizzare. Da qualche parte ho sentito che un ottimo “scef” è quella persona che sa cucinare senza usare 100 ingredienti in un piatto. Sono d’accordo.

    La tua cacio e pepe la devo provare. La salvo subito 🙂

  14. at |

    Posso mai non prender nota all’istante? La chicca del pecorino emulsionato nell’acqua di cottura è una genialata!*_* E super concordo! più facile sembra la ricetta ancora più semplice diventa rovinarla:))) Grazie per la ricetta, i consigli e la spiegazione, adesso quando realizzerò la cacio e pepe avrò una consapevolezza di gran lunga maggiore! un bacione cara e buona domenica:*

  15. at |

    Che bel boccone, è una ricetta da provare subito!

  16. at |

    @The Master of Cook: Grazie! Fammi sapere se la rifai 🙂

  17. at |

    @simona: 🙂 grazie, la chicca dell’emulsione l’ho estorta 😀

  18. at |

    Ecco, perfetto :-), inserita 😉
    Ma anche una bella Matriciana o carbonara non ce l’hai??? 🙂
    Puoi partecipare anche con altre ricette 😉
    Grazie tante!!!

  19. at |

    Spaghetti cacio e pepe!?!?! Buonissimi e tipici della cucina romana

  20. at |

    ciao Vissia veramente il tuo blog…..grande scoperta, hai una sezione di fingerfood? un abbraccio Francesco

  21. at |

    @Francesco, detto da te mi onora, no al momento non ho la sezione finger food, ma mi hai dato un’idea 🙂

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